Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine
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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia
cessari in un caso specifico ovvero in quello del sostegno dell’emergenza e dell’accesso al mercato di nuove tecnologie, nonché ad alcune forme di produzione di energia (come ad esempio gli impianti di biogas agricolo). JU è del parere che occorre verificare che il termine del 2025 non sia troppo precoce. LU approva la soppressione unicamente a condizione che si accerti chiaramente che le tasse d’incentivazione abbiano un impatto almeno uguale a quello del Programma Edifici. Al momento della soppressione del Pro- gramma Edifici dovrebbero essere predisposte misure di accompagnamento (ad esempio di regolamentazione) per garantire un tasso di risanamento pari al 3 per cento annuo. NE ritiene che una soppressione nel 2025 sarebbe prematura, e chiede che il termine sia prorogato di almeno cinque anni o addirittura di dieci. NE e VS ritengono che bisogna chiedersi se con il cambiamento di sistema i proprietari saranno più motivati a risanare i loro beni rispetto alla situazione attuale. SH appoggia la soppressione del Programma Edifici, ma soltanto quando questo strumento non sarà più necessario al conseguimento degli obiettivi, e visto che attualmente non si può prevedere quando si verificherà questa eventualità, non si dovrebbe fissare alcuna data di soppressione.
Tre Cantoni si sono esplicitamente opposti allo smantellamento del Programma Edifici. Adducendo gli stessi argomenti di SH, TG respinge la soppressione del Programma Edifi- ci. Anche GE ritiene che rinunciare alle misure di sostegno vigenti sia prematuro, e che ta- li misure debbano protrarsi per tutto il tempo necessario al conseguimento degli obiettivi della politica energetica. BL respinge categoricamente la proposta di passare a un sistema d’incentivazione, e chiede di continuare con il sistema di sussidi di provata efficacia.
L’Associazione dei Comuni Svizzeri approva la soppressione del Programma Edifici. Essa considera che sia importante mantenere un termine di transizione fino al 2025 affinché i Comuni possano adattarsi, e si compiace del fatto che la proposta sottoposta a consulta- zione permetta ai Cantoni e ai Comuni di condurre la propria politica di sussidi. L’Unione delle città svizzere appoggia la soppressione del Programma Edifici a condizione che le tasse d’incentivazione siano abbastanza elevate (sin dall’inizio, affinché la coesistenza delle tasse d’incentivazione e dei sussidi sia la più breve possibile), nonostante alcuni membri auspichino che il Programma Edifici continui fino a quando non si determini chiaramente l’impatto della tassa d’incentivazione, e ad ogni modo fino al 2030. Gipf-O- berfrick, il solo Comune che ha risposto direttamente alla consultazione, è contrario alla soppressione del Programma Edifici.
Partiti politici
I partiti di destra e del centro approvano la soppressione del Programma Edifici, seppure talvolta con alcune divergenze riguardo ai termini. Il PSS e i Verdi la respingono. L’UDC, che respinge il sistema d’incentivazione, non si pronuncia.
Il PLR rifiuta il sistema d’incentivazione, ma approva la soppressione del Programma Edi- fici a decorrere dal 2020, e propone altre misure atte a sfruttare il potenziale di riduzione delle emissioni degli edifici, combinate eventualmente con uno sviluppo (transitorio) del Programma Edifici. Fra tali misure figurano le convenzioni sugli obiettivi, il certificato energetico cantonale degli edifici, il rimborso della tassa sul CO in caso di attuazione
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delle misure di riduzione delle emissioni di CO , e le deduzioni fiscali per un periodo di
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diversi anni. L’UDC rifiuta categoricamente il sistema d’incentivazione proposto e non si è espresso circa le modalità. I Giovani UDC precisano tuttavia di essere favorevoli a una soppressione del Programma Edifici. Up!schweiz, critico nei confronti della Strategia energetica 2050, ne rileva gli effetti di trascinamento e chiede che il Programma Edifici sia soppresso più rapidamente del previsto.