Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine

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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia

Il PBD approva la soppressione del Programma Edifici, ma ritiene che il termine per il pas- saggio dal sistema di sussidi al sistema d’incentivazione sia troppo lungo. Il pvl approva la soppressione del Programma Edifici di cui critica l’inefficacia, e appoggia invece le tasse d’incentivazione, che propone di combinare con altri strumenti disciplinati ad esempio dal diritto di locazione, o dal diritto fiscale. Il pvl non esclude un obbligo di risanamento con un termine abbastanza lungo. Il PPD approva la soppressione del Programma Edifici, ma ritiene che la scadenza del 2025 sia troppo vicina, e che dovrebbe essere prorogata per sfruttare il potenziale di risanamento degli edifici e per non svantaggiare alcuni pro- prietari che non hanno i mezzi per finanziare le misure di aumento dell’efficienza ener- getica. Gli «Umweltfreisinnige» di San Gallo approvano la soppressione del Programma Edifici, di cui rilevano i difetti ovvero effetto di trascinamento, carattere d’incentivazione limitato e costi amministrativi.

Il PSS ritiene che la soppressione del Programma Edifici sia controproducente, poiché comporterebbe anche una soppressione dei contributi cantonali. Il PSS non può appro- vare la soppressione del Programma Edifici senza prima conoscere la base e il livello delle tasse d’incentivazione. I Verdi ritengono che la Confederazione non dovrebbe limitare a priori la scelta degli strumenti a sua disposizione, che sono invece complementari. Dal momento che l’introduzione delle tasse d’incentivazione non è vincolante, i Verdi rifiu- tano di fissare un termine perentorio per la soppressione dei sussidi. Essi ritengono che sarebbe un passo indietro, e che una tassa sul CO non permette di aumentare a suffi-

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cienza il tasso di risanamento energetico. Tuttavia saranno pronti a rinunciare al Programma Edifici il giorno in cui vi saranno delle alternative altrettanto efficaci, che presentano meno inconvenienti. I Giovani Verdi condividono questa posizione.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

Le Associazioni mantello nazionali dell’economia sono divise riguardo alla soppressione del Programma Edifici. Le associazioni dell’economia in genere o di settori che non so- no incentrati sull’edilizia tendono ad essere favorevoli alla soppressione del Programma Edifici. Gli oppositori alla soppressione del Programma Edifici sono spesso organizzazioni attive in settori più a contatto con l’edilizia. Vi si oppongono ugualmente l’Unione svizzera dei contadini e Travail.Suisse.

Le associazioni dell’economia in genere sono tendenzialmente favorevoli alla soppressione del Programma Edifici. Fra queste figurano economiesuisse, che rileva gli inconve- nienti dei sussidi, la Fédération des entreprises romandes, che teme conflitti di obiettivi in caso di coesistenza di diversi sistemi, e l’usam, che preferirebbe una transizione più veloce e teme che il sistema attuale non perduri. Il Centro padronale costituisce un’ecce- zione e auspicherebbe anch’esso una transizione più veloce. Tuttavia, dato che considera che ciò sia impossibile, respinge la transizione a un sistema d’incentivazione e sostiene pertanto il mantenimento del Programma Edifici nell’ambito del preventivo globale at- tuale. Swissmem si pronuncia a favore di una rapida soppressione del Programma Edifici. La Comunità d’interessi Commercio al dettaglio Svizzera ritiene che il Programma Edifici abbia fallito e approva la soppressione di questi sussidi.

Le associazioni dei settori più a contatto con l’edilizia si oppongono alla soppressione del Programma Edifici. La Società svizzera degli Impresari Costruttori ritiene che il Program- ma Edifici sia necessario, e che sarebbe inoltre incoerente sopprimerlo a così breve sca- denza dall’introduzione. L’Unione svizzera dei professionisti dell’immobiliare si oppone vivamente alla soppressione del Programma Edifici, e ritiene per contro che questo pro- gramma dovrebbe essere potenziato nel senso che la totalità dei proventi della tassa sul CO dovrebbe essere stanziata per il Programma Edifici. La Fédération romande immobi-

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lière ritiene che questo programma, che sprona concretamente i proprietari ad effettuare