Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine
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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia
La CGCA è anche favorevole alla soppressione della RIC, ma in tempi più brevi rispetto a quanto indicato nel progetto, e propone di sostituirla dal 1° gennaio 2020 con un model- lo di quote. Le dighe esistenti diventerebbero redditizie, e fra le nuove energie rinnovabili sarebbero innanzitutto messe in opera quelle più redditizie. GL, GR, NW, UR, VS aderiscono esplicitamente alla posizione della CGCA. Il Cantone TI sostiene una posizione simile, segnatamente per quanto riguarda il modello di quote. Qualora non si adottasse il modello di quote, VS chiede che la tassa sull’elettricità sia differenziata. BE chiede che la tassa sia differenziata dall’inizio.
AR, BS, NE, SG, ZG e ZU sono favorevoli a uno smantellamento della RIC. AI, AG e SZ sono favorevoli a uno smantellamento della RIC dalla fine del 2025, ammesso che vi siano le condizioni quadro neutre sotto l’aspetto tecnologico, atte a incentivare la produzione di elettricità verde in Svizzera. Diversi Cantoni accettano lo smantellamento della RIC, ma rifiutano la data proposta o il principio stesso di fissare una scadenza. JU considera che la scadenza del 2030 sia troppo vicina, e chiede di valutare e di pianificare attentamente lo smantellamento della RIC al fine di evitare effetti di soglia e di accumulazione. SO chiede che lo smantellamento della RIC avvenga soltanto dopo l’introduzione della tassa. SH rifiuta una data fissa. VD respinge una scadenza unica e globale per tutte le tecnologie. La RIC dovrebbe interrompersi da sola man mano che tali tecnologie diventeranno red- ditizie.
Due Cantoni si oppongono allo smantellamento della RIC poiché ritengono che sia ne- cessaria al conseguimento degli obiettivi della politica energetica: GE secondo cui il sistema d’incentivazione così come proposto non sprona affatto ad investire nella produzione di elettricità di origine rinnovabile e TG per il quale la RIC è un successo, e che il modello di quote costituisce una possibilità interessante da sviluppare.
BL, che si oppone al sistema d’incentivazione nella forma proposta e rifiuta una tassa d’incentivazione sull’elettricità, non risponde esplicitamente alla domanda in merito allo smantellamento della RIC.
L’Associazione dei Comuni Svizzeri approva la soppressione della RIC. Considera che sia importante conservare un termine di transizione affinché i Comuni possano adeguarsi, e si compiace del fatto che la proposta sottoposta a consultazione permetta ai Cantoni e ai Comuni di condurre la propria politica di sussidi. Anche l’Unione delle città svizzere sostiene la soppressione della RIC, ma chiede che la tassa sull’elettricità sia concepi- ta in modo da spronare a produrre energia rinnovabile in Svizzera. Occorre abbreviare per quanto possibile la coesistenza della tassa e dei sussidi, assicurandosi nel contempo di non smantellare i sussidi prima che la tassa produca gli effetti voluti. Un sistema più vicino al mercato e neutro sotto l’aspetto tecnologico (come ad esempio il modello di quote) potrebbe costituire un’alternativa alla RIC anche durante la fase transitoria. Gipf-Oberfrick, l’unico Comune che ha risposto direttamente alla consultazione, approva la soppressione della RIC.
I partiti politici
I partiti politici che si oppongono alla soppressione della RIC sono gli stessi che si op- pongono allo smantellamento del Programma Edifici, ossia il PSS e i Verdi. La destra e il centro approvano la soppressione, sebbene talvolta con divergenze riguardo ai termini. L’UDC, che respinge il sistema d’incentivazione, non si pronuncia.
Il PLR rifiuta il sistema d’incentivazione, ma come nel caso del Programma Edifici propone uno smantellamento della RIC a decorrere dal 2020. Gli impegni dovrebbero protrarsi al massimo per un periodo di 15 anni, cosicché gli ultimi impegni arriverebbero a ter-