Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/164: Ratifica del Protocollo addizionale alla Carta europea dell'autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali · 5 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati
N° di riferimento: COO.2180.109.7.177854 / 217.1/2015/00006
Alcuni partecipanti (AI, VS, USAM) lamentano la mancanza di chiarezza del testo del Protocollo addizionale. Tale circostanza genera incertezze sia per quanto concerne
l’interpretazione sia per quanto riguarda gli obblighi che ne derivano. In tale contesto, SZ, AI e l'UDC sono del parere che i trattati internazionali come il Protocollo addizionale possono dare luogo a un’interpretazione estensiva e far nascere obblighi non previsti al momento della loro ratifica.
OW, NW e il Centre Patronal fanno notare che il Protocollo addizionale regola questioni che non collimano con la natura intrinseca della Carta europea dell’autonomia locale.
NW è del parere che la Svizzera, prima di decidere di ratificare il Protocollo addizionale, dovrebbe riesaminare se le sue riserve formulate in merito all’applicazione di disposizioni fondamentali della Carta europea dell’autonomia locale siano ancora valide, come ad esempio la riserva all’articolo 4 paragrafo 4 secondo cui le competenze affidate alle collettività locali devono di regola essere complete ed integrali. Inoltre, le questioni rilevanti sollevate nell’ambito della ratifica del Protocollo addizionale, come il diritto di voto degli stranieri, andrebbero dapprima dibattute a livello nazionale.
Il Centre Patronal è del parere che l’opportunità di sottoscrivere il Protocollo addizionale andrebbe esaminata soltanto quando l’insieme degli Stati federali limitrofi l’avrà sottoscritto. La firma del Protocollo addizionale potrebbe pure trovarsi in contraddizione con il rispetto del federalismo svizzero.
3.3 Riserve e osservazioni generali riguardanti la ratifica del Protocollo addizionale
Parecchi consultati esprimono le riserve e le osservazioni seguenti:
- la ratifica del Protocollo addizionale non deve rendere obbligatoria l’istituzione del voto
elettronico che al momento non esiste a livello comunale nel Cantone (VD);
- la ratifica del Protocollo addizionale e la sua attuazione non devono comportare ritardi o
incrementare la burocrazia che procrastini la concretizzazione degli obbiettivi condivisi dalla maggioranza delle collettività locali (TI) ma neppure generare oneri suppletivi per la Confederazione ed i Cantoni (PPD);
- il Protocollo addizionale dovrebbe prevedere sanzioni in caso di mancato rispetto delle
sue disposizioni come pure la stesura di rapporti sulla sua attuazione (AG);
- potrebbero rivelarsi necessarie misure per le persone che in ragione di una disabilità
sono confrontate a ostacoli particolari nell’esercizio dei loro diritti di partecipazione agli affari pubblici locali (p. es. la partecipazione di un sordo all’assemblea comunale); nella pratica tuttavia un simile problema non si è mai posto (AG).
- se il Protocollo addizionale venisse ratificato, la Svizzera dovrebbe anche riflettere se
non occorra ratificare la Convenzione STE n°144 del Consiglio d’Europa sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale (CFM).
4. Osservazioni sulle disposizioni del Protocollo addizionale
Articolo 1 Diritto di partecipare agli affari delle collettività locali
Favorevoli:
Diversi Cantoni (ZH, BE, SO, AR, TI, VD, NE, JU) sottolineano che la loro legislazione
adempie già i requisiti dell’articolo 1.
Riserve: