Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 90 pagine

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SIC Svizzera, USI/economiesuisse, USC e USAM sostengono la proposta a livello di principio, ma formulano alcune riserve. Per SIC Svizzera, la proposta di fissare l’importo minimo delle PC facendolo corrispondere all’importo massimo cantonale della Ripam ha senso soltanto se a livello amministrativo non complica ulteriormente il conteggio delle PC. Per ridurre l’onere amministrativo, USI/economiesuisse propongono di rinunciare al calcolo comparativo e di delegare ai Cantoni il compito di fissare l’importo minimo (che tuttavia non deve essere inferiore al 60 % del premio medio).

USS e Travail.Suisse respingono la proposta poiché equivarrebbe a un taglio alle prestazioni. L’USS osserva inoltre che la misura ridurrebbe il reddito disponibile compromettendo la copertura del fabbisogno vitale. I 75 milioni annui così risparmiati non confluirebbero nemmeno nel sistema della Ripam e quindi non servirebbero al necessario miglioramento delle riduzioni cantonali. Infatti, secondo il programma di stabilizzazione 2017-2019, la Confederazione diminuirà di 70 milioni annui la sua partecipazione al finanziamento della Ripam. Questi tagli sarebbero dunque compensati dai Cantoni con risparmi a spese dei beneficiari di PC.

Organizzazioni di assicurati, beneficiari di prestazioni e indipendenti

Inclusion Handicap, PI, Procap, cerebral, ASP, PS, CSA e FARES sono sostanzialmente favorevoli alla misura, benché esprimano qualche dubbio riguardo all’onere amministrativo e al mantenimento del livello di prestazioni. L’ASP chiede che sia garantito il computo di un importo minimo non inferiore al

60 per cento del premio medio.

AGILE, AVIVO Svizzera, Retina Suisse e USDCR avversano la proposta. Secondo AVIVO Svizzera, la misura non risolverà il problema degli effetti soglia, dovuto principalmente alle imposte che gravano sugli assicurati il cui reddito si avvicina al limite superiore delle PC. L’USDCR chiede di verificare l’onere amministrativo legato alla misura proposta; sarebbe infatti inaccettabile risparmiare sui costi delle PC versate e aumentare al contempo le spese amministrative. Se inevitabile, Retina Suisse, Pro Raris, lupus Suisse e AGILE accetterebbero la proposta soltanto a condizione che: 1. le PC annue corrispondano almeno al 60 per cento dei premi medi dell’assicurazione malattie; 2. i Cantoni impieghino i premi risparmiati con le PC per la riduzione ordinaria dei premi; 3. nell’ambito della 7a revisione della LAI il Consiglio federale obblighi le imprese ad assumere persone disabili che percepiscono rendite parziali dell’AI. Il Movimento Avaeva è contrario alla proposta, poiché le spese di cassa malati dei beneficiari di PC sarebbero meno ben coperte e insorgerebbero disparità tra i Cantoni nella garanzia del fabbisogno vitale.