Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 90 pagine

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Circa i due quinti dei partecipanti che si esprimono su questo punto approvano la proposta o la considerano fondamentalmente accettabile. La maggior parte (tre quinti) dei partecipanti si dichiara invece contraria o piuttosto contraria. Le maggiori perplessità riguardano l’aumento dell’onere amministrativo e la mancanza di un incentivo a passare a una cassa malati più economica. Per tre quarti dei Cantoni e altri partecipanti occorre tuttavia intervenire in quest’ambito. In alternativa, diversi partecipanti propongono quindi di computare un importo forfettario inferiore al premio medio (p. es. il 90 % del premio medio o del premio del terzo assicuratore-malattie meno costoso). Si auspica inoltre che vengano attribuite maggiori competenze ai Cantoni, affinché essi possano fissare autonomamente l’importo da computare nel calcolo delle PC.

Cantoni

ZH, UR, OW, NW e VS approvano di principio questo adeguamento. UR lo reputa la proposta socialmente più accettabile nonostante un certo aumento dell’onere, ma fa presente che può creare casi di rigore per i quali occorrerebbe prevedere un disciplinamento dei diritti acquisiti. NW apprezza il maggior margine di manovra riconosciuto ai Cantoni, giustificato dal finanziamento con mezzi esclusivamente cantonali, e chiede che la competenza a definire il premio medio determinante sia delegata ai Cantoni. ZH si dichiara di principio favorevole alla misura in quanto consentirebbe in avvenire di evitare sovraindennizzi e onerose procedure di restituzione per gli assicuratori-malattie, ma per ragioni amministrative e per l’incentivo al risparmio esercitato sugli assicurati preferirebbe che si potesse definire un importo forfettario corrispondente al 90 per cento del premio medio cantonale.

Tre quarti dei Cantoni (BE, LU, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, SH, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VD, NE, JU e GE), pur ammettendo la necessità di intervenire dovuta al fatto che oggi vengono versate prestazioni non necessarie a coprire i costi effettivi, disapprovano la misura concreta proposta. Le loro obiezioni sono sostanzialmente dovute alle difficoltà di esecuzione, all’aumento dell’onere amministrativo rispetto alla definizione di un importo forfettario, ai forti ritardi che la misura causerebbe,