Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 90 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 59Fedlex · Rapporto sui risultati
ZH, BS, OW e TG approvano la proposta. BS è dell’avviso che le misure previste potrebbero comportare uno sgravio per gli assicuratori-malattie. VS è favorevole al computo della riduzione di premio nel calcolo delle PC, poiché esso consente di evitare il doppio rimborso dei premi dell’assicurazione malattie.
BE approva la precisazione riguardante il versamento diretto, ma si oppone alla proposta relativa al computo della riduzione di premio nel calcolo delle PC (art. 11 cpv. 1 lett. i AP-LPC). Il Cantone osserva in proposito che dal 1o gennaio 2014 il sistema attuale esclude già i doppi pagamenti in caso di versamento retroattivo di PC. Anche BL, GR e TI sono di principio favorevoli al disciplinamento proposto, ma non reputano utile la limitazione alle PC correnti. Dall’inizio del 2014 al più tardi, i Cantoni sarebbero infatti tenuti a versare la Ripam direttamente all’assicuratore-malattie. Quindi, per i casi di versamento retroattivo sussiste in genere un iter ormai ben collaudato che esclude i doppi pagamenti e che funziona anche nel caso dei beneficiari di PC. Se ora nei casi di versamento retroattivo delle PC la Ripam non venisse più versata direttamente all’assicuratore-malattie (mediante pagamento o compensazione), occorrerebbe mettere in conto non solo laboriosi adeguamenti di sistema o procedure manuali, ma persino doppi pagamenti (ad es. se esiste già un attestato di carenza di beni per il periodo considerato per il versamento retroattivo delle PC). Il modo in cui vanno trattate le riduzioni di premio già versate in caso di diritto concomitante alle PC dovrebbe essere disciplinato a livello di ordinanza. JU respinge categoricamente la proposta, poiché a suo parere la procedura attuale funziona in modo soddisfacente e non è quindi il caso di complicare inutilmente il sistema.
LU si oppone alla misura in quanto poco sensata. La procedura proposta sarebbe gravosa e causerebbe costi e oneri supplementari, mentre il sistema attuale (versamento diretto della Ripam all’assicuratore-malattie) si sarebbe dimostrato valido.