Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/70: Adesione al Protocollo facoltativo del 19 dicembre 2011 alla Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989 che istituisce una procedura per la presentazione di comunicazioni · 9 pagine
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essere completate da raccomandazioni relative alla rispettiva attuazione. Se sussistono informazioni attendibili che uno Stato parte violi gravemente o sistematicamente i diritti sanciti dalla Convenzione o dai Protocolli facoltativi, il Comitato può avviare una procedura d’inchiesta di sua iniziativa.
La Svizzera ha aderito alla Convenzione sui diritti del fanciullo nonché ai due primi protocolli facoltativi, l’uno relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati3 l’altro relativo alla vendita di fanciulli, la prostituzione infantile e la pedopornografia4.
Il 15 giugno 2012 la consigliera nazionale Viola Amherd ha presentato al Consiglio nazionale una mozione5 che incarica il Consiglio federale di ratificare il Protocollo. La mozione è stata approvata il 19 settembre 2013 dal Consiglio nazionale e il 17 marzo 2014 dal Consiglio degli Stati.
La Svizzera ha già riconosciuto procedure di comunicazione analoghe per altre Convenzioni ONU (CERD6, CAT7, OP CEDAW8).
4. Sintesi dei risultati
40 dei 52 partecipanti alla consultazione sono favorevoli all’adesione al Protocollo, 5 sono contrari e 7 rinunciano espressamente a una presa di posizione.
La stragrande maggioranza condivide così l’opinione del Consiglio federale di aderire al Protocollo e di rafforzare così i diritti del fanciullo.
Ad eccezione del Cantone di Svitto, che ha esplicitamente rinunciato a prendere posizione, tutti i Cantoni si sono espressi in merito al contenuto. I Cantoni sono favorevoli all’adesione, ad esclusione del Cantone di Turgovia che considera l’ordinamento giuridico interno esistente come sufficiente e quindi un’adesione inutile. Teme inoltre che eventuali raccomandazioni del Comitato comportino ingenti ripercussioni finanziarie sui Cantoni.
Tra i partiti politici rappresentati in seno all’Assemblea federale che hanno partecipato alla procedura di consultazione, PPD e PS si sono espressi favorevolmente, mentre PLR.I Liberali e UDC si sono detti contrari all’adesione. Il gruppo PLR.I Liberali è scettico circa la rilevanza del Protocollo. Dal canto suo, l’UDC respinge l’adesione sostenendo che i diritti del fanciullo sarebbero disciplinati in maniera esauriente con la Convenzione e i due Protocolli facoltativi già ratificati.
La maggior parte delle associazioni mantello, delle organizzazioni e delle altre cerchie interessate che hanno dato il loro parere è favorevole all’adesione. La respingono soltanto l’Unione svizzera delle arti e mestieri (usam) e il Centre Patronal, secondo i quali un’adesione non comporterebbe alcun vantaggio per la Svizzera.
5. Sintesi delle prese di posizione sulle questioni principali
5.1. Adesione
3 RS 0.107.1
4 RS 0.107.2
5 Mozione Amherd 12.3623 Ratifica del terzo protocollo facoltativo alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo.
6 RS 0.104.
7 RS 0105.