Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/1: Modifica dell'ordinanza sulla caccia · 43 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: N091-1288

attacchi (i danni devono essersi verificati in occasione di più attacchi per poter veramente abbattere solo i lupi recidivi).

Scienza: un’organizzazione regionale [fauna.vs] chiede di completare la formulazione come segue: «c. sono uccisi almeno 15 animali da reddito dopo che l’anno

precedente erano già stati registrati danni causati da lupi ad animali da reddito.»

Proposte relative al capoverso 3 del presente articolo (art. 9bis cpv. 3 OCP)

Questo capoverso, che disciplina la non computabilità degli animali da reddito alla soglia di danno se non sono state adottate le misure di prevenzione esigibili, ha suscitato reazioni molto controverse. In dettaglio, 60 partecipanti chiedono modifiche, complementi e stralci.

Commenti di principio sul capoverso 3

Cantoni e conferenze cantonali: quattro Cantoni [AR, BE, OW, UR] e una conferenza

cantonale [CDPNP] accolgono favorevolmente la proposta. Tre Cantoni [AR, BE, OW] e una conferenza cantonale [CDPNP] chiedono un inasprimento delle condizioni. Due Cantoni [ZG, ZH] respingono la proposta. Per il Canton ZG, le condizioni (numero, qualità) sono una combinazione cumulativa, quasi impossibile da raggiungere in modo conforme al diritto. Il Cantone [ZG] chiede lo stralcio del capoverso.

Partiti: un partito [PS] propone di stralciare l’intero articolo 9bis.

Agricoltura: otto organizzazioni nazionali [GS, VMS, USC, FSAO, Suisseporcs, FSAC, BFSZV,

Swiss Beef.CH] e 32 organizzazioni regionali17 respingono la proposta e chiedono lo stralcio del capoverso. Un’organizzazione nazionale [SAV] fa notare che vi sono regioni in cui la protezione del bestiame non può essere attuata. L’obiettivo dell’ordinanza non può essere una rinuncia territoriale a favore del lupo. Un’organizzazione regionale [Oberwalliser

Landwirtschaftskammer] rivendica, analogamente alla COSAC, una misura immediata di difesa in caso di attacco di un lupo («abbattimento di difesa»).

Protezione delle specie, della natura e del paesaggio: cinque organizzazioni [Ala, CHWOLF,

Pro Natura, ASPU BirdLife, WWF] chiedono, in via sussidiaria, un inasprimento di questo capoverso.

Protezione degli animali: tre organizzazioni [Alliance Animale, PSA, TIR] rilevano, in via

sussidiaria, che l’abbattimento di un lupo va sempre visto come ultima ratio. Questa misura può essere adottata solo a condizione che non sia disponibile nessun’altra misura adeguata meno drastica. Questo principio va enunciato espressamente nell’avamprogetto di

ordinanza.

Utilizzazione del paesaggio: un’organizzazione [Aqua Nostra] chiede lo stralcio del capoverso.

Per Aqua Nostra, in ampie regioni delle Alpi non esistono misure adeguate per proteggersi dal lupo. La punizione del mancato risarcimento dei danni sarebbe quindi ingiusta.

Scienza: un’organizzazione [fauna.vs] fa notare che la formulazione «misure di protezione

esigibili» è vaga.

Proposte dettagliate sul capoverso 3  Proposte dettagliate sull’«esclusione degli animali predati non protetti»

Cantoni e conferenze cantonali: tre Cantoni [AR, BE, OW] e una conferenza cantonale [CDPNP] chiedono un’ulteriore restrizione: non devono essere considerati neanche gli animali da reddito predati in un regione in cui non è ammesso il pascolo secondo l’OPD, la LFo o la LPN.

17 Agora, Bauernverbände Nidwalden/Obwalden/Uri, Bauernverein Heinzenberg, Bündner Bauernverband, Bündnerischer Schafzuchtverband, Chambre Jurassienne d’Agriculture, Consorzio allevamento ovino e caprino della Vallemaggia, Landwirtschaftsforum UNESCO Biosphäre Entlebuch, Movimento Montagna Viva, Oberwalliser Schafzuchtverband, Oberwalliser Schwarznasenschafzuchtverband, Schafzuchtgenossenschaften Blatten/Bratsch/Ergisch/Ernen/Glis-Gamsen/Mund/Raron-St. German/Ried-Brig/Staldenried/Törbel/Visperterminen, Schauplatz Schafe Richigen, Schwyzer Kleinviehzuchtverband, Società Agricula Engiadina Bassa, St. Galler Bauernverband, Tessiner Schaf- und Ziegenzuchtverband, Unione Contadini Ticinesi, Urner Kleinviehzuchtverband, Verband Thurgauer Landwirtschaft 30/43 18.81/2002-02774/31/03/13/N091-1288