Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine

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l’infrastruttura ferroviaria (FInFer; n. 2.16), della misura nell’ambito delle prestazioni complementari (n. 2.5), dell’adeguamento della remunerazione del fondo per gli assegni familiari nel settore dell’agricoltura (n. 2.23) e dell’incremento delle tasse per le prestazioni nel settore della sorveglianza delle telecomunicazioni (n. 2.25). Queste misure comportano senza dubbio un crescente aggravio per i Cantoni – per via dell’indicizzazione del contributo cantonale al FInFer – ma l’onere supplementare è adeguato, essendo in linea con i principi della perequazione finanziaria;

 da ultimo alcune misure più ridotte, che hanno effetti difficilmente quantificabili sull’amministrazione nei Cantoni, come la riduzione del personale presso l’Ufficio federale di polizia negli ambiti coordinamento e scambio di informazioni (n. 2.2, potenziale aggravio dei Cantoni) e l’abrogazione della legge sulle attività sportive a rischio (n. 2.24, sgravio dei Cantoni).

Nel complesso il programma di stabilizzazione 2017–2019, unitamente alla prevista riforma delle prestazioni complementari, dovrebbe comportare uno sgravio dei Cantoni e quindi sostenere i loro sforzi di risanamento dei bilanci.

5.3 Ripercussioni per l’economia pubblica

Le ripercussioni del programma di stabilizzazione 2017–2019 sull’economia pubblica sono esigue. Complessivamente le misure di risparmio hanno un effetto leggermente restrittivo. La politica finanziaria anticiclica della Confederazione non ne risulta tuttavia compromessa, poiché tali misure mirano unicamente all’equilibrio strutturale del bilancio pubblico (eliminazione del deficit strutturale). Gli stabilizzatori automatici nel bilancio della Confederazione non ne risultano pregiudicati; il deficit congiunturale ammesso dal principio del freno all’indebitamento non viene eliminato dal programma di stabilizzazione.

Sulla base delle misure di risparmio, a partire dal 2017 la Confederazione spenderà meno di quanto previsto finora. Rispetto alla creazione di valore a livello nazionale, le uscite soppresse sono tuttavia esigue e non incidono pienamente sulla domanda interna:

 complessivamente, con le misure di stabilizzazione il bilancio della Confederazione viene sgravato entro il 2019 di circa 1,1 miliardi di franchi. Ciò corrisponde indicativamente allo 0,11 per cento del prodotto interno lordo nominale;

 non tutte le misure proposte nel programma di stabilizzazione incidono tuttavia sulla domanda e generano ripercussioni per l’economia pubblica svizzera. In particolare le misure nel settore della cooperazione internazionale, che determinano innanzitutto un calo della domanda all’estero, nonché la riduzione del versamento nel fondo infrastrutturale, che non influenza l’attività di investimento della Confederazione e che diminuisce unicamente la liquidità del fondo, non hanno alcuna influenza sulla creazione di valore interna;

 inoltre occorre rilevare che l’effetto moltiplicatore di una variazione della domanda, in una economia pubblica piccola e aperta come quella svizzera, risulta inferiore a 1. In altre parole, mediante una riduzione delle importa-