Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 97Fedlex · Rapporto esplicativo

Cultura e tempo libero 7,9 8,0 8,0 0,8 % 1,1 % Sanità 1,3 1,4 1,4 0,1 % 0,5 % Previdenza sociale 16,8 163,5 176,5 17,1 % 39,1 % Trasporti 129,0 97,9 110.1 10,7 % 11,0 % Ambiente e assetto del territorio 21,8 26,0 20,2 2,0 % 1,4 % Agricoltura e alimentazione 75,8 91,7 100,5 9,7 % 7,3 % Economia 10,9 11,7 12,2 1,2 % 0,9 %

Considerando la loro quota rispetto alle uscite imponibili, le relazioni con l’estero, in particolare la cooperazione internazionale, nonché l’educazione e la ricerca contribuiscono al programma di stabilizzazione 2017–2019 in modo decisamente sproporzionato. Si tratta anche dei due settori di compiti che negli ultimi anni hanno registrato la maggiore crescita. Sono invece interessate in misura decisamente minore la difesa nazionale – in vista dell’implementazione dell’ulteriore sviluppo dell’esercito

– e la previdenza sociale, poiché la maggioranza delle prestazioni è fortemente vincolata a livello di legge e le riforme, per via della loro complessità, vengono implementate perlopiù al di fuori del programma di stabilizzazione.

Con le misure proposte dal Consiglio federale, una parte adeguata delle misure viene implementata nell’ambito proprio dell’Amministrazione. Contestualmente il Consiglio federale mantiene quindi la sua controproposta rispetto alla mozione Müller (cfr. n. 1.3.2).

Nel settore del personale si renderanno necessarie riduzioni di circa 120 milioni di franchi che toccheranno i posti di lavoro e saranno distribuite sugli anni 2016 e 2017. Ciò equivale a uno smantellamento delle spese di oltre il 2 per cento e, a seconda dell’attuazione all’interno dei dipartimenti, di un numero di posti che si situa tra 500 e 700. Poiché lo smantellamento è ripartito su due anni e il tasso annuo di fluttuazione si situa sopra il 4 per cento, nella maggior parte dei settori lo smantellamento potrà essere attuato evitando licenziamenti. Non si può tuttavia escludere che in singoli casi si rendano necessari. Oltre alle riduzioni sul fronte dei posti, il Consiglio federale prevede pure adeguamenti riguardanti le condizioni di assunzione (vedi n. 1.5.2 e 2.1).

5.2 Ripercussioni per i Cantoni

I Cantoni, in parte per le stesse ragioni della Confederazione, sono oggetto di una forte pressione al risparmio. Considerando che circa un quarto delle uscite della Confederazione è destinato ai Cantoni, è quindi inevitabile che anche i trasferimenti ai Cantoni siano interessati dal programma di stabilizzazione 2017–2019. Nella scelta delle misure Il Consiglio federale si è però premurato di rinunciare a semplici trasferimenti di oneri ai Cantoni. Le misure che interessano i trasferimenti ai Cantoni devono consentire loro, ove possibile, di sgravarsi in modo analogo. Ai Cantoni – secondo i principi della perequazione finanziaria – dev’essere lasciata la più ampia libertà possibile nella scelta di rimpiazzare o meno con mezzi propri i contributi federali soppressi.

La metà circa delle misure del programma di stabilizzazione 2017–2019 riguarda, in un modo o nell’altro, i Cantoni. È possibile distinguere diverse categorie: