Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/14: 11.418 Iv.pa. LAMal. Maggiore autonomia per il personale sanitario · 142 pagine
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Allegato 2: Elenco dei partecipanti alla consultazione / abbreviazioni / statistica 138
1 Situazione di partenza
Con lettera del 24 aprile 2015, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale ha invitato le organizzazioni interessate a esprimere un parere scritto entro il 14 agosto 2015 – nel quadro di una procedura di consultazione – sulla revisione parziale della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) in relazione all’iniziativa parlamentare presentata dal consigliere nazionale Rudolf Joder (UDC, BE) «Maggiore autonomia per il personale sanitario».
La documentazione concernente la consultazione è stata inviata a 134 destinatari. In totale sono pervenuti 96 pareri (73 dei quali da parte di destinatari invitati ufficialmente a partecipare alla consultazione, e 23 da organizzazioni non invitate ufficialmente alla consultazione).
2 Riassunto dei pareri
2.1 Sintesi
La maggior parte dei Cantoni approva fondamentalmente l’obiettivo perseguito dall’iniziativa parlamentare. BE dichiara di poter appoggiare il testo dell’avamprogetto di legge solo limitatamente. Anche ZH, SG e SH, seppur sostenendo di per sé le finalità dell’iniziativa parlamentare, rifiutano il testo dell’avamprogetto perché ritengono che non centri gli obiettivi prefissati. Anche numerosi Cantoni si esprimono in maniera critica, in particolare per quanto riguarda le conseguenze sotto il profilo quantitativo e dei costi. In generale il corpo medico approva gli obiettivi dell’iniziativa parlamentare, pur rilevando alcuni punti che destano grande preoccupazione. Le organizzazioni di cura e le associazioni dei consumatori sostengono l’avamprogetto, mentre santésuisse e groupe mutuel lo respingono. Dal canto suo, curafutura appoggia l’orientamento strategico di fondo dell’iniziativa parlamentare. Le associazioni mantello dell’economia (eccetto SGB/USS) respingono il testo dell’avamprogetto di legge. PPD e PS sono a favore, mentre il PLR lo rifiuta. L’UDC dichiara di essere d’accordo con l’obiettivo di fondo dell’iniziativa parlamentare, ma muove alcune critiche sulla via suggerita per raggiungerlo.
Qui di seguito, i pareri pervenuti sono stati riassunti per gruppi di chi li ha presentati (Cantoni, medici, ospedali, organizzazioni di cura, assicuratori, associazioni mantello dell’economia, partiti politici, associazioni dei consumatori, altre istituzioni del settore sanitario, altre organizzazioni).
2.1.1 Cantoni
Gran parte dei Cantoni (LU, SZ, OW, NW, UR, GL, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VS, NE, GE e JU) approva fondamentalmente gli obiettivi perseguiti dall’iniziativa parlamentare. BE dichiara di appoggiare il testo dell’avamprogetto di legge soltanto in maniera limitata. Anche ZH, ZG e SH sostengono di per sé le sue finalità; tuttavia, questi tre Cantoni rifiutano la proposta di abilitare il personale infermieristico a prescrivere prestazioni a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, perché non la considerano adatta a raggiungere gli obiettivi prefigurati.
Vengono inoltre sollevati dubbi sulle conseguenze relative al volume e ai costi (BE, BS, ZH, LU, SZ, SH, ZG, VS, NE e JU). Secondo ZH è palese che i fornitori privati di prestazioni senza mandato di prestazioni dallo Stato inciteranno gli infermieri a prescrivere più ore di cura possibile, allo scopo di far aumentare i fatturati. A FR dispiace che l’impatto finanziario dell’avamprogetto sia difficilmente valutabile. BS chiede che le questioni attinenti al temuto aumento del volume delle cure dispensate siano prese sul serio e siano adottate misure di protezione adeguate. BE teme che la revisione della legge in questione potrebbe avere ripercussioni finanziarie oggi non quantificabili: è infatti lecito temere un aumento del volume delle prestazioni e, di conseguenza, anche un incremento dei costi. BE auspica che le ripercussioni finanziarie, in particolare quelle per i Cantoni, siano illustrate più concretamente e che, nel testo dell’avamprogetto di legge, venga inserito un meccanismo che consenta ai Cantoni di esercitare un controllo. Sono necessarie in particolare possibilità d’intervento qualora il rapporto, che secondo le disposizioni transitorie dovrà essere redatto dopo sei anni, dovesse mettere in luce che l’economicità delle modifiche non è data. AG, AR, NW, BS, BL, GL, GR, SO, SG, TG e OW non condividono o condividono soltanto in parte questi timori. Le attuali tariffe delle cure sono esigue, se confrontate con altri settori, e ciò