Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/14: 11.418 Iv.pa. LAMal. Maggiore autonomia per il personale sanitario · 142 pagine

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può avere un effetto frenante per l’avvio dell’esercizio di un’attività indipendente. Inoltre, gli assicuratorimalattie svolgono una funzione di gatekeeper. Il libero esercizio di una professione non sembra suscitare una grande attrazione (OW). L’offerta di personale infermieristico formato è scarsa e rimarrà tale anche in futuro (GL).

Inoltre SZ, GR, SO, NE e TG approvano le disposizioni transitorie proposte, secondo cui occorrerà indicare le ripercussioni della revisione della legge, incluse quelle di natura economica. Secondo VS, sarebbe necessario presentare un rapporto a distanza di 3 anni dall’entrata in vigore della revisione della legge.

ZH e ZG fanno notare che le competenze degli infermieri dovrebbero venire inserite in un piano complessivo in cui eventualmente ridisciplinare i profili professionali e i compiti di infermieri, medici e altri operatori sanitari nell’ambito di una loro collaborazione. La collaborazione interprofessionale nella formazione e nel perfezionamento professionale tra le diverse professioni deve essere promossa in maniera mirata (ZG). Anche secondo SH, nell’ottica di garantire la qualità e l’economicità dell’approvvigionamento sanitario, è indispensabile trovare nuove regole affinché in futuro sia fatta maggiore chiarezza sui ruoli, sul coordinamento e sulla cooperazione tra i diversi fornitori di prestazioni e gruppi professionali.

JU e TG chiedono che nella legge sia indicato chi, tra il personale di cura, possa dispensare prestazioni anche senza prescrizione o indicazione da parte di un medico e quali prestazioni possono essere erogate.

BE rende attenti sul fatto che il disciplinamento proposto non è applicabile nella pratica e che occorre una verifica più dettagliata per accertare se nell’ambito della prescrizione sia opportuno e praticabile distinguere tra cure di base e cure mediche.

Per quanto riguarda le richieste in relazione a una migliore retribuzione salariale, NW ritiene che le conseguenze in termini di costi non siano plausibili. Anche BE, BS, OW, ZG e ZH temono che la modifica di legge proposta potrebbe indurre altri gruppi professionali ad avanzare simili rivendicazioni. BS, AR e OW ritengono invece che non si debba aver paura di creare un precedente per altri gruppi professionali: infatti, le prestazioni rientrerebbero tipicamente nell’ambito delle cure mediche e, proprio per questo, sarebbe necessaria una prescrizione medica.

BE rende attenti che il disciplinamento proposto nell’articolo 25 capoverso 2 lettera a LAMal avrebbe come conseguenza che, in futuro, gli infermieri diplomati dovranno dispensare da soli tutte le prestazioni di cura anche nel caso in cui tali prestazioni – in particolare nell’ambito delle cure di base – finora venivano dispensate da altro personale addetto alle cure. Ciò comporterebbe un notevole aumento dei costi (BE). ZG deplora che la normativa proposta sia svantaggiosa per i pazienti. Considera sbagliato intervenire in questo modo nell’organizzazione interna degli ospedali e delle cliniche. ZG è inoltre favorevole a introdurre un’autorizzazione per gli accertamenti, la consulenza e il coordinamento, nonché di iscrivere nella legge, le cure di base e il requisito di un’indicazione medica per le cure mediche.

BE e TI rifiutano la prescrizione congiunta, da parte di un medico e di un infermiere, delle cure acute e transitorie (articolo 25a capoverso 2 LAMal). SO invoca un diritto di codecisione per il personale infermieristico. Anche GL respinge la proposta di introdurre una prescrizione congiunta delle prestazioni da parte di un medico e un infermiere. UR ritiene che la prescrizione «congiunta» da parte di un medico e un infermiere sia problematica: a prescrivere le prestazioni delle cure acute e transitorie deve essere il medico o l’infermiere. Inoltre ci si chiede perché per le cure acute e transitorie debba valere un disciplinamento fondamentalmente diverso rispetto alle altre cure; infatti, in base alla normativa attuale, le cure acute e transitorie comprendono le medesime prestazioni delle altre cure, vale a dire le prestazioni di cui all’articolo 7 capoverso 2 dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31). Di conseguenza, il personale infermieristico dovrebbe poter prescrivere anche le cure acute e transitorie.

ZH e TG chiedono, in relazione all’articolo 35 capoverso 2 lettera dbisLAMal, di sancire nella legge in concreto i diplomi professionali del personale infermieristico.