Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/14: 11.418 Iv.pa. LAMal. Maggiore autonomia per il personale sanitario · 142 pagine

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Gli adeguamenti contenuti nell’articolo 25 capoverso 2 lettera a LAMal sono accolti favorevolmente.

In merito all’articolo 25a capoverso 1 LAMal, Spitex Svizzera chiede di aggiungere la seguente precisazione alla lettera b: oltre agli infermieri, alternativamente devono essere menzionate le organizzazioni che li impiegano. In proposito VFP si dichiara favorevole alla proposta di formulazione «[...] dagli infermieri sulla base delle loro prescrizioni [...]»; per il resto, appoggia la disposizione senza riserve. VAPP approva la formulazione, osservando che alla lettera b è adottata una formulazione analoga alla lettera a.

ASPS è contrario all’articolo 25a capoverso 2 LAMal. Non è logico e nemmeno opportuno che, per le cure acute e transitorie, valgano norme diverse da quelle vigenti per le cure di lunga durata, anche se le medesime prestazioni di cura sono dispensate ai pazienti dagli stessi infermieri sotto la propria responsabilità. È molto problematico che per le cure di base, nel caso delle cure acute e transitorie, sia necessaria una prescrizione ma non per le normali cure ambulatoriali. Non se ne terrebbe conto neppure se le cure di base nell’ambito delle cure acute e transitorie venissero prescritte da un infermiere in ospedale, anziché da un medico in ospedale. ASPS e senesuisse propongono che le cure acute e transitorie possano essere prescritte da un medico o da un infermiere. La proposta di minoranza è avversata da ASPS. senesuisse non appoggia la proposta dell’articolo 25a capoverso 2 LAMal. Lo scopo di una fornitura di prestazioni per quanto possibile efficiente e chiara non verrebbe raggiunto se per il medico dell’ospedale e un infermiere vigesse l’obbligo di prescrivere congiuntamente le cure acute e transitorie. ASI/SBK ritiene inesatto il termine «congiuntamente» per il processo della prescrizione visto che potrebbe essere mal interpretato: la delimitazione chiara, tra le cure delegate dai medici e le cure rientranti nella responsabilità infermieristica in ambito ospedaliero e nell’ambito delle cure di lunga durata dispensate in regime ambulatoriale o in una casa di cura, non esisterebbe in materia di prescrizione delle prestazioni di cure acute e transitorie, e tutte le cure dovrebbero essere prescritte congiuntamente dal medico e dall’infermiere. Secondo SBK la disposizione va formulata tenendo maggiormente conto delle rispettive competenze e garantendo che le misure diagnostiche e terapeutiche siano prescritte dal medico, mentre la valutazione, la consulenza, il coordinamento e le cure di base possono venire prescritte dai servizi delle cure infermieristiche: ciò permetterebbe di scongiurare abusi di competenza nei due sensi. In particolare si evidenzierebbe che una prescrizione congiunta è superflua nel caso in cui è indicato solo uno o l’altro tipo di misure. Secondo VFP la formulazione «congiuntamente» causerebbe un aggravio inutile del sistema e ritardi nello svolgimento dei processi. Appoggia la proposta di minoranza a condizione che, dalla formulazione, risulti in modo univoco che il medico e l’infermiere sono sempre responsabili per la prescrizione delle prestazioni o degli interventi che li concernono direttamente. ASI appoggia la proposta di maggioranza, a patto che la formulazione stabilisca che il medico e l’infermiere devono essere competenti per la prescrizione delle misure di cura. Spitex Svizzera propone che siano i medici dell’ospedale a prescrivere le misure relative agli accertamenti, agli esami e alle terapie; invece, per le altre misure (consulenza, coordinamento, cure di base) non deve essere necessaria nessuna prescrizione. curaviva appoggia la proposta per il disciplinamento delle cure acute e transitorie dato che rispecchia una prassi ben rodata nel sistema sanitario. Anche KPP è favorevole alla proposta.

ASI/SBK, apis, Spitex Svizzera, VFP, VAPP, CH-IGWS e KPP respingono la proposta di minoranza per l’articolo 25a capoverso 2 LAMal. senesuisse non appoggia, in relazione all’articolo 25a capoverso 2 LAMal, né la proposta di maggioranza né quella di minoranza, ma chiede una normativa secondo cui i medici dell’ospedale possono ordinare le cure mediche, e gli infermieri solo le prestazioni di loro competenza.

bis

In merito all’articolo 33 capoverso 1 LAMal, ASI/SBK, ASPS, Spitex Svizzera, VFP e CH-IGWS chiedono l’eliminazione completa della lettera c: sia in ospedale, sia in una casa di cura oppure in regime ambulatoriale o nel quadro di cure acute e transitorie, le prestazioni diagnostiche e terapeutiche vengono rimborsate unicamente se dispensate da infermieri previa prescrizione o indicazione medica, mentre gli accertamenti, la consulenza, il coordinamento e le cure di base devono essere rimborsate anche senza prescrizione o indicazione medica. ASI è favorevole alla formulazione della disposizione, a patto che la lettera c sia eliminata del tutto. ASPS e Spitex Svizzera chiedono che, oltre agli infermieri, in alternativa siano menzionate le organizzazioni per le quali essi lavorano. VFP chiede che gli infermieri siano abilitati in maniera chiara e inequivocabile a effettuare prescrizioni nell’ambito della loro responsabilità in prima persona. VAPP è d’accordo con la formulazione della disposizione, osservando però che nel caso specifico si tratta di prestazioni di cura prescritte.

curacasa, curaviva.ch, ASI/SBK, apis, ASCSI, senesuisse, Spitex Svizzera, VFP, VAPP e CH-IGWS sono favorevoli alla modifica dell’articolo 35 capoverso 2 lettera dbisLAMal. ASPS chiede l’adeguamento della formulazione in: «da infermieri o da organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio».