Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/17: Modifica dell'ordinanza sull'energia e dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico · 9 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 4Fedlex · Rapporto esplicativo
prodotti asiatici o americani le fluttuazioni del cambio franco/euro sono trascurabili rispetto alla lieve discesa del cambio franco/dollaro (0,96 a novembre 2014; 0.92 a metà febbraio 2015).
Il corso dell’euro influisce anche sul costo e sull’origine della manodopera. Il contratto collettivo
di lavoro del settore esige che gli operai svizzeri e quelli stranieri ricevano il medesimo salario. Tuttavia, con dei giochi di subappalti sui cantieri si trovano anche operai stranieri pagati, per esempio, con salari tedeschi. La tentazione di ricorrere a questi sotterfugi è forte, tanto più che per gli impianti più grandi la concorrenza è feroce. Queste pratiche proibite spingono i prezzi verso il basso, ma ovviamente non possono essere prese come riferimento per il calcolo della RIC. Il contratto collettivo di lavoro del settore svizzero della tecnica della costruzione è vincolante su tutto il territorio della Svizzera dal 1° febbraio 2014 (eccettuati i Cantoni GE, VD e VS) e le sue disposizioni si applicano a tutti i lavoratori dipendenti del settore, inclusi gli installatori del solare. Ai lavoratori provenienti dall'estero devono quindi essere versati i medesimi salari ricevuti dai loro colleghi svizzeri, per evitare una pressione sui prezzi dovuta a forme di dumping salariale.
La pressione sui prezzi spinge le aziende a ottimizzare al massimo i loro processi. A livello di
montaggio degli impianti, l’efficienza è fortemente aumentata ed è ormai difficile incrementarla ulteriormente. Per contro, alcuni installatori ammettono che sono ancora possibili miglioramenti per quanto riguarda i processi interni delle aziende.
Grazie al progresso tecnologico, il rendimento delle celle solari migliora costantemente, cosa che
comporta una riduzione dell’ordine dell’1-3 % all’anno del prezzo del chilowattora.
2.1.1.2 Evoluzione dei prezzi sul mercato per i grandi impianti (>200 kW)
Le conclusioni del rapporto di Ernst Basler & Partner pubblicato nel 20141 sui prezzi del fotovoltaico restano senz’altro valide per quanto riguarda la struttura dei costi (costo della mano d’opera e del materiale, per esempio) e la dinamica del mercato. I prezzi, tuttavia, hanno subito un’ulteriore forte riduzione. Gli impianti fotovoltaici meno cari costano attualmente 1100 -1200 CHF/kW, IVA inclusa, per potenze di oltre 200 kW).
2.1.1.3 Impianti fino a 30 kW: costi accessori
Piccoli impianti sono soggetti a nuovi costi dovuti alle esigenze tecniche e di raccordo alla rete, alle norme antincendio ecc. Questi costi, anche se non esagerati in termini assoluti, possono ammontare a diverse centinaia di franchi per kW per gli impianti di potenza inferiore a 30 kW.
Queste regole locali definite dai gestori di rete o dai vigili del fuoco, per esempio, variano da Cantone a Cantone e da Comune a Comune, oltre ad essere continuamente in evoluzione. A causa di ciò, gli installatori sono obbligati a mettere in conto dei margini per i costi amministrativi e riserve tecniche che, purtroppo, annullano gli incrementi di efficienza descritti precedentemente.
Questi costi fissi, che esistono a prescindere dalle dimensioni dell’impianto, sono particolarmente gravosi per i piccoli impianti. Al momento attuale, quindi, non si osservano né diminuzioni dei prezzi né una tendenza al ribasso per gli impianti di potenza fino a 30 kW.
2.1.1.4 Integrazione di una quota di consumo proprio per gli impianti di potenza compresa fra
30 e 100 kW
Negli immobili plurifamiliari, il prezzo d’acquisto dell’energia elettrica da parte dei locatari (o dei comproprietari) su situa generalmente fra 20 e 25 ct./kWh. Quando un immobile di questo genere è dotato di un proprio impianto fotovoltaico, è possibile vendere l’energia elettrica da esso prodotta agli inquilini dell’immobile a un prezzo che si situa attualmente leggermente al di sopra dei tassi di rimunerazione RIC fissati a partire da aprile 2016. Questo discorso può valere anche nel caso di centri commerciali o di edifici utilizzati da PMI.
Per tale ragione è necessario introdurre nei calcoli dei tassi di rimunerazione RIC una quota di consumo proprio per gli anni di versamento della RIC (1-20 anni) e successivamente (21-25 anni). Questa quota, tuttavia, è molto aleatoria e dipende fortemente dal dimensionamento dell’impianto, dal comportamento dei consumatori e dal tipo di apparecchi installati nell’edificio (pompe di calore, frigoriferi, server IT, ecc.).
—
1 Ernst Basler + Partner (2014): Photovoltaik-Grossanlagen in der Schweiz. Branchenstruktur und Preisentwicklung.