Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/44: Ordinanza del DATEC sul calcolo dei costi computabili delle misure d'esercizio di centrali idroelettriche come anche l'aiuto all'esecuzione «risanamento ecologico delle centrali idroelettriche - finanziamento delle misure» · 7 pagine

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Anche in caso di misure d’esercizio, la centrale idroelettrica deve presentare una domanda di indennizzo prima dell’attuazione della misura e può avviarne l’attuazione solo dopo la conferma di massima dell’indennizzo da parte di Swissgrid. Nell’ambito di tale domanda, la centrale idroelettrica deve fornire i parametri per il calcolo su modello della produzione energetica con e senza la misura di risanamento (cfr. spiegazioni agli artt. 3 e 4). Con questa configurazione di modello basata sulle portate effettive e sui prezzi dell’energia sono calcolati i mancati ricavi annui relativi agli ultimi 10 anni rappresentativi, in modo tale da poter indicare nella domanda il valore atteso dell’indennizzo («ammontare presumibile dell’indennizzo» secondo l’art. 17dterOEn).

Una volta attuata la misura, il detentore della centrale elettrica presenta annualmente una domanda di versamento dell’indennizzo, in cui illustra in modo plausibile l’importo dell’indennizzo secondo le disposizioni dell’ordinanza (cfr. spiegazioni agli artt. 3 e 4). Successivamente viene versato l’indennizzo.

Anche per le misure d’esercizio e le altre misure periodiche (p. es. gettate di ghiaia) vengono indennizzate soltanto se la loro attuazione inizia al più tardi il 31 dicembre 2030 e se le misure da quel momento sono realizzate periodicamente (art. 83a LPAc).

I Cantoni e l’UFAM possono ricorrere a esperti esterni per la verifica dei calcoli dei detentori delle centrali idroelettriche.

Per quanto concerne la protezione giuridica, si applica l’articolo 25 della legge sull’energia (LEne). In particolare, le decisioni di Swissgrid possono essere contestate entro 30 giorni presso la Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom), la quale emana una decisione impugnabile dinanzi al Tribunale amministrativo federale.

2 Spiegazioni concernenti i singoli articoli

Art. 2 Costi computabili

L’appendice 1.7 numero 3.1 OEn stabilisce quali costi delle misure di risanamento concernenti le centrali idroelettriche sono computabili ai fini dell’indennizzo. Tra questi rientrano, tra l’altro, i costi per l’esecuzione delle misure (lett. c) e per alcune dotazioni di acqua (lett. e). L’articolo 2 della presente ordinanza precisa cosa contraddistingue questi costi relativi agli effetti delle misure di risanamento sull’esercizio e, pertanto, concretizza la norma dell’OEN in questo ambito specifico. Al capoverso 1 sono enumerati i tipi di costi d’esercizio. Si tratta dei mancati ricavi a seguito degli effetti delle misure di risanamento sull’esercizio di una centrale idroelettrica causati da una minore produzione energetica o da uno spostamento nel tempo della produzione energetica.

A differenza delle misure edili, i cui costi insorgono una sola volta, per le misure d’esercizio occorre disciplinare la durata del versamento periodico. Per quanto riguarda la durata della rimunerazione sono stati esaminati vari scenari. I motivi che giustificano la durata di 40 anni di cui all’articolo 2 capoverso 2 sono i seguenti:

- in media, anche la durata di vita delle misure edili è di circa 40 anni; di conseguenza, i due tipi di misure sono trattate allo stesso modo;

- la durata della rimunerazione è indipendente dalla durata della concessione: ciò corrisponde alla volontà del legislatore di indennizzare le misure di risanamento per tutte le centrali idroelettriche esistenti indipendentemente dalla concessione (rinnovo della concessione, durata residua della concessione più o meno lunga) e non comporta problemi, in particolare in caso di diritti preesistenti.

L’indennizzo è limitato espressamente alla scadenza della concessione secondo l’appendice 1.7 numero 3.1 lettera e OEn solo per i mancati ricavi dovuti alla dotazione di acqua necessaria per l’esercizio di un impianto che assicuri la libera migrazione dei pesci.

La durata del versamento di 40 anni si applica per analogia anche alle misure periodiche che non hanno effetti sull’esercizio di una centrale idroelettrica (ad es. gettata periodica di ghiaia per ripristinare e migliorare le aree di deposizione delle uova per i pesci). Anche in questo caso, ciò riflette la volontà del legislatore: una durata dell’indennizzo indipendente dalla durata della concessione e, quanto alla durata della rimunerazione, la parità di trattamento dei concessionari che adottano misure d’esercizio e dei concessionari che adottano misure edili. Nel caso di queste misure periodiche, i costi possono essere determinati ogni volta dopo l’esecuzione mediante i giustificativi, che servono da prova.