Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/44: Ordinanza del DATEC sul calcolo dei costi computabili delle misure d'esercizio di centrali idroelettriche come anche l'aiuto all'esecuzione «risanamento ecologico delle centrali idroelettriche - finanziamento delle misure» · 7 pagine

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Art. 3 Mancati ricavi dovuti a una minor produzione energetica

L’articolo 3 regolamenta il calcolo dei costi computabili (per «anno d’esercizio») dei mancati ricavi dovuti alla minore produzione senza spostamento nel tempo della produzione (ad es. a causa degli abbassamenti delle ritenute per l’attivazione del trasporto del materiale solido di fondo o della dotazione supplementare per un impianto di risalita dei pesci).

Attraverso un semplice modello di calcolo si stabilisce come calcolare la produzione energetica in base a parametri specifici dell’impianto quali la portata utilizzabile, il salto utilizzabile e il rendimento complessivo (formula: potenza= portata x salto netto x accelerazione di gravità x rendimento; produzione energetica= potenza x tempo di funzionamento delle turbine). Ad eccezione della portata, i parametri devono essere definiti come valori costanti oppure come funzioni univoche a seconda delle portate effettive. Il modello di calcolo deve essere convalidato mediante i dati esistenti relativi ai dieci anni d’esercizio rappresentativi (cfr. art. 5).

Sulla base del modello elaborato, la produzione energetica è calcolata una volta con la misura di risanamento e una volta senza. Si procede quindi a un raffronto tra gli esercizi con le misure di risanamento e senza le misure di risanamento che sarebbero stati possibili sul piano tecnico e in base alle portate effettive nonché ammissibili sul piano giuridico (compreso un eventuale regolamento d’esercizio). La mancata produzione risulta dalla differenza dei valori.

Questo principio si applica anche nel caso in cui il detentore dell’impianto ha adottato negli ultimi anni misure di risanamento supplementari facoltative; per queste, in futuro percepirà un indennizzo (non retroattivamente).

Ogni anno, a posteriori, la portata nota (valore orario) viene inserito nel modello di calcolo. Le mancate produzioni orarie così calcolate sono moltiplicate per i prezzi spot dell’elettricità rilevati nel corrispondente momento alla borsa per l’area di mercato Svizzera (prezzi Swissix). La conversione in franchi svizzeri dei prezzi Swissix negoziati in euro si basa sul tasso di cambio giornaliero pubblicato dalla Banca nazionale svizzera. Il risultato corrisponde ai mancati ricavi orari. Dalla loro somma per l’intero anno d’esercizio, risulta l’importo annuo dell’indennizzo.

Se alla borsa di riferimento si dovesse in futuro passare a prezzi stabiliti ogni 15 minuti, l’ordinanza sarà adeguata in modo tale che il calcolo venga effettuato per intervalli di tempo di 15 minuti.

Per le centrali idroelettriche i cui detentori beneficiano di una rimunerazione di cui agli articoli 7, 7a e 28a LEne sono determinanti le rimunerazioni applicate nel corrispondente momento e non i prezzi Swissix dell’elettricità.

Nel caso in cui risultino minori ricavi soltanto per una durata limitata dovuti in particolare ad attività di costruzione legate a misure di risanamento, il calcolo dell’indennità tiene conto unicamente della durata della limitazione.

Per i casi di minore produzione energetica senza spostamento nel tempo della produzione, l’UFAM metterà a disposizione gratuitamente un opportuno ausilio elettronico sotto forma di modello di calcolo.

Art. 4 Mancati ricavi dovuti a spostamenti nel tempo della produzione energetica

L’articolo 4 disciplina il calcolo per un anno d’esercizio dei costi computabili per i mancati ricavi dovuti a uno spostamento nel tempo della produzione e a un’eventuale minore produzione.

Con l’ausilio di un software per l’ottimizzazione dei ricavi delle centrali idroelettriche di uso corrente sul mercato (stesso prodotto già in uso presso il detentore della centrale idroelettrica), si stabilisce come calcolare la produzione energetica in base ai parametri specifici dell’impianto (portata utilizzabile, salto utilizzabile, rendimento complessivo) in modo tale che la produzione ai prezzi applicati nel corrispondente momento avrebbe generato i maggiori ricavi possibili. Ad eccezione della portata, i parametri devono essere definiti come valori costanti oppure come funzioni univoche a seconda delle portate effettive. Le funzioni impiegate nel software di ottimizzazione e le relative interdipendenze devono essere esposte in modo trasparente e plausibile.

Il software di ottimizzazione deve essere convalidato in base ai dati esistenti relativi agli ultimi 10 anni d’esercizio rappresentativi (cfr. art. 5).

Con l’ausilio del software di ottimizzazione e dei parametri definiti si calcolano i ricavi tenendo conto delle portate e dei prezzi di mercato effettivi, una volta senza e una volta con la misura di risanamento. Si effettua quindi un raffronto tra gli esercizi senza le misure di risanamento e quelli con le misure di risanamento che nell’impianto sarebbero stati possibili sul piano tecnico e in base alle portate effettive nonché ammissibili sul