Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/74: Iv.pa 14.417 «Correttivi da apportare al finanziamento delle cure» · 84 pagine

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1 Situazione iniziale

Con lettera del 9 settembre 2015 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati ha invitato le organizzazioni interessate a esprimersi per scritto entro il 18 dicembre 2015 nell’ambito di una consultazione sulla revisione parziale della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) in seguito all’iniziativa parlamentare della consigliera agli Stati Christine Egerszegi-Obrist (PLR, AG) «Correttivi da apportare al finanziamento delle cure».

La documentazione della consultazione è stata recapitata a 124 destinatari. Complessivamente sono pervenuti 61 pareri scritti (54 da partecipanti invitati ufficialmente e 7 da altre organizzazioni).

2 Riassunto dei pareri

2.1 Sintesi

Favorevoli in linea di massima alla modifica di legge richiesta dall’iniziativa parlamentare, numerosi Cantoni e anche la CDS la ritengono comunque troppo poco incisiva. La coerenza fra la competenza prevista per il finanziamento residuo e l’attuale disciplinamento relativo alla determinazione e al versamento di prestazioni complementari è vista di buon occhio dai Cantoni. Grazie al disciplinamento proposto i Cantoni che dispongono di sufficienti posti letto in case di cura e capacità in ambito ambulatoriale non sarebbero più sfavoriti. Alcuni Cantoni sono d’accordo che sia il Cantone di provenienza a fissare l’ammontare del finanziamento residuo e in nessun caso un’eventuale differenza deve essere assunta dalla persona bisognosa di cure. Molti Cantoni ritengono necessario formulare una normativa transitoria che disciplini la situazione di quelle persone che, al momento dell’entrata in vigore della modifica proposta, beneficiavano già di cure al di fuori del loro Cantone. Tre Cantoni (UR, TI, GE) respingono la modifica di legge.

I partiti politici vedono in linea di massima con favore la modifica di legge proposta, in particolare la sua coerenza con il disciplinamento vigente relativo alla determinazione e al versamento di prestazioni complementari. Alcuni temono tuttavia che vi potrebbero essere lacune di copertura nel caso in cui le tariffe relative a prestazioni fornite fuori Cantone risultassero più elevate rispetto a quelle fissate nel Cantone di provenienza. Questo aspetto andrebbe ancora regolamentato nel progetto. Si teme d’altro canto che con il disciplinamento proposto i pazienti dovrebbero richiedere da sé il rimborso del finanziamento residuo presso il loro Cantone di provenienza, dato che l’onere amministrativo per i fornitori di prestazioni di cure ambulatoriali a domicilio sarebbe troppo elevato.

Anche le associazioni mantello dell’economia vedono di buon occhio la finalità perseguita dalla modifica di legge proposta nonché la sua coerenza con il disciplinamento vigente in materia di determinazione e versamento delle prestazioni complementari. L’USS teme che eventuali lacune di copertura nel finanziamento saranno riversate sui pazienti. Di analogo parere sono la Fondazione per la protezione dei consumatori e altri rappresentanti dei pazienti.

La maggior parte dei fornitori di prestazioni valuta positivamente la disponibilità ad apportare miglioramenti, ma ritiene che la modifica di legge proposta nel suo tenore attuale non sia sufficiente per risolvere i numerosi problemi relativi al finanziamento delle cure (CURAVIVA, H+, SBK, spitex, Swissreha). La coerenza con il disciplinamento vigente in materia di determinazione e versamento di prestazioni complementari è valutata in modo positivo pressoché unanimemente. Numerosi fornitori di prestazioni (ASPS, senesuisse e IG Pflegefinanzierung) erano delusi dalla modifica proposta, perché ritenuta non sufficiente. In particolare secondo ASPS, asi, spitex e IG Pflegefinanzierung, le cure ambulatoriali non sono tenute sufficientemente in considerazione. Si è rilevato fra l’altro il problema dei costi amministrativi eccessivi per le organizzazioni di cure ambulatoriali nell’assistenza di pazienti provenienti da altri Cantoni e il fatto che queste organizzazioni non siano in grado di assumersi eventuali lacune di finanziamento. FMH, MFE, ASMAC e AMDCS sostengono senza riserve la modifica di legge presentata.

Gli assicuratori sostengono la modifica proposta perché in tal modo la competenza è chiaramente disciplinata, la pianificazione cantonale agevolata e i Cantoni in cui è disponibile un numero di posti in case di cura superiore a quello richiesto dalla loro popolazione sono sostenuti finanziariamente. Anche la coerenza con il disciplinamento relativo alle prestazioni complementari è visto con favore. Essi temono d’altro canto che eventuali lacune di copertura ricadano sui pazienti.

La maggior parte dei pareri non riguarda solo il finanziamento residuo nelle cure extracantonali, ma anche altri ambiti del finanziamento delle cure, che a loro avviso necessitano di revisione. Al riguardo si tratta ad esempio dei contributi dell’AOMS alle cure, della partecipazione a carico dei pazienti nonché della durata e del finanziamento delle cure acute e transitorie.