Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/74: Iv.pa 14.417 «Correttivi da apportare al finanziamento delle cure» · 84 pagine
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Molti Cantoni e anche la CDS ritengono necessario introdurre disciplinamenti transitori per quei pazienti che già prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni erano ricoverati in una casa di cura fuori dal loro Cantone.
VD teme che le disposizioni transitorie riguardanti degenze in case di cura extracantonali che erano in corso già prima dell’entrata in vigore della modifica di legge non facciano che aumentare l’onere amministrativo per i fornitori di prestazioni, dal momento che questi ultimi dovranno rivolgersi per i residenti provenienti da altri Cantoni a diverse fonti di finanziamento. Infatti per le persone entrate in una casa di cura prima della modifica di legge, il finanziamento residuo è preso a carico dal Cantone di domicilio e le prestazioni complementari sono versate dal Cantone di provenienza, mentre per i nuovi residenti extracantonali sia il finanziamento residuo sia le prestazioni complementari sarebbero versate dal Cantone di provenienza.
Alcuni Cantoni evidenziano il problema dei crescenti costi d’esercizio, in particolare i crescenti costi salariali imputabili alla mancanza di personale di cura o alle accresciute esigenze in materia di qualità. Nonostante simili sviluppi, i contributi che l’assicurazione contro le malattie dovrà assumere secondo l’articolo 7a OPre dall’introduzione del nuovo finanziamento delle cure sono rimasti invariati. Alla luce di questo quadro, i Cantoni di LU, AG o TG chiedono un adeguamento periodico di questi contributi nella legge.
In relazione alle prestazioni di cura ambulatoriali il Cantone VD propone una partecipazione ai costi differenziata a seconda che il paziente provenga da un Cantone diverso da quello che fornisce la prestazione (partecipazione del 20 % del contributo massimo fissato dal Consiglio federale) oppure che sia domiciliato nello stesso Cantone del fornitore della prestazione (0 % del contributo massimo fissato dal Consiglio federale).
ZH, NW, BS, BL, SH, TG e la CDS sollevano il problema delle cure acute e transitorie (art. 25a cpv. 2 LAMal). Essi considerano necessaria una revisione delle corrispondenti disposizioni. In generale la durata massima prevista di due settimane sarebbe troppo breve e dovrebbe quindi essere prolungata a quattro o persino a sei settimane, mentre il finanziamento delle cure acute e transitorie dovrebbe essere strutturato analogamente al finanziamento ospedaliero (assunzione dei costi per prestazioni alberghiere).
2.1.2 Partiti politici
(PPD, PLR, UDC, PS, PS60+)
I partiti politici si esprimono in linea di massima a favore della modifica di legge proposta e vedono di buon occhio la coerenza con le disposizioni vigenti relative alla determinazione e al versamento delle prestazioni complementari. PLR, PS e PS60+ sono inoltre soddisfatti che il progetto assicuri la libertà di residenza mediante il disciplinamento delle competenze in caso di soggiorni in case di cura fuori dal proprio Cantone. I partiti condividono i timori circa eventuali lacune di finanziamento e il pericolo del riversamento dei costi sui pazienti. Secondo il PLR, il problema dell’assunzione di queste eventuali lacune di finanziamento dovrebbe essere regolamentato nella legge.
PS e PS60+ fanno notare che, con la soluzione proposta, le organizzazioni delle cure ambulatoriali saranno confrontate con un elevato onere amministrativo in seguito al quale i fornitori di prestazioni lascerebbero ai pazienti il compito di chiedere al Cantone di provenienza interessato il rimborso delle fatture pagate, cosa che non si potrebbe pretendere dai pazienti bisognosi di cure e dai loro famigliari.
PS e PS60+ chiedono un adeguamento periodico dei contributi di cui si fanno carico gli assicuratori secondo l’articolo 7a OPre. PS60+ è inoltre dell’avviso che la partecipazione ai costi dei pazienti dovrebbe essere fissata unitariamente per tutta la Svizzera.
Alcuni partiti hanno inoltre fatto riferimento alle cure acute e transitorie. PS e PS60+ si esprimono a favore di una durata più lunga e di un’assunzione delle prestazioni secondo le regole del finanziamento ospedaliero (assunzione dei costi per prestazioni alberghiere).
Questi due partiti ritengono d’altro canto necessario calibrare i metodi per l’accertamento del fabbisogno di cure. Il PS60+ auspica anche che il materiale impiegato nel fornire la prestazione di cura sia assunto dall’assicurazione malattie secondo l’elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp).
2.1.3 Associazioni mantello dell’economia
(ACS, UCS, SGV/USAM, SGB/USS)
In generale tutti hanno apprezzato lo sforzo profuso al fine di trovare una soluzione uniforme alla questione del finanziamento residuo in occasione dei soggiorni fuori Cantone.
ACS, UCS, SGV/USAM, SGB/USS si dicono soddisfatti della coerenza tra la competenza prevista per il finanziamento residuo e la regolamentazione in vigore concernente la determinazione e il versamento