Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine

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Riferendosi al suo parere sull’articolo 4 / allegato 4, PharmaSuisse suggerisce di aggiungere i seguenti tipi di documenti: eAbgabe-/Anwendungsdokument (Dispensation Record), Kommentar zur Medikation (eMedication comment) e Labordaten (Laboratory data). Posta scrive che, in base alle raccomandazioni di eHealth Suisse, ogni tipo di documento dovrebbe essere attribuito con precisione a una categoria di documenti. Purtroppo, però, l’attribuzione non è indicata (nessuna prescrizione / raccomandazione). Se ogni comunità o addirittura ogni professionista della salute dovesse fare una propria attribuzione, ne risulterebbero incoerenze negli scambi fra le comunità o all’interno delle comunità. Posta chiede quindi delle prescrizioni su come attribuire precisamente i tipi di documenti a una categoria di documenti. STSAG critica che al codice 60037 il termine «Progress Note» non corrisponde alla traduzione tedesca «Kurve» e propone «Verlaufsbericht Intensivstation». Il Cantone BS suggerisce di cambiare il termine inglese al codice 60006 in «Electronic prescription» e segnala che al codice 60027 la parola inglese è sbagliata: istologia si dice «histology» e non ogni istologia proviene da una biopsia. La citologia non è stata presa in considerazione e dovrebbe essere quindi inserita.

3.2.4 Art. 4 Austauschformate (Allegato 4)

Art. 4 Austauschformate

Die Austauschformate nach Artikel 9 Absatz 3 Buchstabe c OCIP sind in Anhang 4 festgelegt.

Articolo 4: BRH scrive che i formati medici di scambio contengono proprio i dati che sono rilevanti per la cartella informatizzata del paziente e al centro del processo di scambio medico di dati. Di conseguenza, secondo il rapporto esplicativo, dovrebbero essere elaborati nell’ambito di processi che coinvolgono i diversi portatori d’interessi e non essere contenuti nel diritto d’esecuzione. Propone quindi di definire i formati di scambio (almeno i Minimal Data Set) direttamente nell’OCIP-DFI. SSIM osserva che i formati di scambio non sono ancora disponibili e secondo l’UFSP devono essere elaborati nel quadro di processi che coinvolgono i portatori d’interessi. Per ottenere un processo efficace ed efficiente con risultati duraturi, si suggerisce di coinvolgere precocemente i diversi portatori d’interessi. PharmaSuisse deplora che l’allegato 4 non esista ancora e sottolinea che i formati di scambio servono allo scambio d’informazioni fra i professionisti della salute. Più il professionista dispone di dati, meglio potrà ottimizzare la terapia, aumentando così la sicurezza per il paziente. Il suddetto partecipante si dice molto favorevole al fatto che solo il paziente possa definire, attraverso le autorizzazioni di accesso, quali documenti il professionista può vedere. In questo modo tutte le informazioni sono in linea di massima disponibili per tutti i professionisti curanti di ogni gruppo professionale. Si rallegra inoltre che l’allegato 4 venga elaborato nell’ambito di processi che coinvolgono i portatori d’interessi e venga ripreso nel diritto d’esecuzione mediante le future revisioni. L’allegato 4 deve essere ultimato al più presto e corrispondere alle consultazioni dell’IPAG. HL7 e IHE scrivono che si sono stabiliti solo 4 formati e che gli oggetti informativi svolgono un ruolo fondamentale in questo contesto. Come Bleuer osservano che, nel caso della diagnostica per immagini, nei prossimi tempi rimarrà un unico Use Case: il paziente riceve le immagini, i referti ecc. su un CD/DVD corredato di viewer. Tali viewer sono in parte proprietari; anche se i dati sono disponibili in formato DICOM, non sono necessariamente compatibili con tutti i viewer. Si dovrebbe quindi avere la possibilità di conservare nella cartella informatizzata del paziente i CD/DVD con le immagini, i referti ecc. assieme ai relativi viewer, p. es. in un formato ZIP. Tale formato dovrebbe essere supportato perché ammesso nel DICOM (v. dettagli DICOM PS3.12). VLSS critica che sia stata lanciata l’indagine conoscitiva sull’OCIP e anche sull’OCIP-DFI, prima di avere concordato i formati di scambio. Anzi, questi ultimi non sono neanche oggetto della proposta. Approvando le suddette ordinanze si accetterebbe praticamente «a scatola chiusa» questo aspetto fondamentale dal punto di vista medico. VLSS conosce bene l’esempio di «caso interprofessionale» grazie alla consultazione svolta internamente da FMH, ma si stupisce della precisione dei formati di scambio previsti. Invece di limitarsi a quanto necessario e utile, tutti i professionisti della salute coinvolti nel trattamento devono inserire nella cartella informatizzata del paziente, oltre alla parte medica, lunghe storie cliniche per i campi Problemi, Anamnesi, Terapie e Decorso. Si tratta di una prescrizione poco plausibile e irrealistica, che impedisce di focalizzarsi sull’essenziale e rischia di creare degli enormi cimiteri di dati che l’UFS, contrariamente al suo mandato legale, non sarebbe in grado di valutare perché troppo pochi pazienti vorrebbero una cartella informatizzata.