Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine
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che lavorano per 7 istituti. La formulazione dovrebbe quindi essere modificata. Rispetto alle disposizioni dell’1.1.3.2, il Cantone TI ricorda che i dati sono inseriti da un professionista della salute per garantire al paziente una continuazione delle cure ottimale. I dati non appartengono dunque all’istituto che lascia la comunità, ma sono di proprietà del paziente. I dati non andrebbero quindi mai cancellati, ma eventualmente migrati per garantire al paziente una cartella più completa possibile. In ogni caso, la cancellazione non può avvenire senza avere informato il paziente in anticipo. SSIM sostiene che, in caso di uscita di una comunità, il paziente interessato deve avere la possibilità di aderire a un’altra comunità, e che questo principio deve essere precisato. Secondo FMH la maggior parte delle legislazioni cantonali prevedono che i dati del paziente debbano essere messi a disposizione del paziente in caso per esempio di decesso del titolare di un ambulatorio, mentre per la cartella informatizzata del paziente i dati vengono cancellati o la loro archiviazione viene demandata al paziente (vedi 1.1.3.2.3) e la procedura è stabilita dalla relativa comunità. Ciò è contrario agli interessi del paziente e alle regole fondamentali della documentazione medica. È inoltre inammissibile che un requisito di tale portata costituisca solo un criterio di certificazione nelle CTO e non venga definito come requisito funzionale a livello di ordinanza. È pertanto opportuno prendere le misure del caso.
6 Cantoni82 sono del parere che in caso di cessazione dell’attività di una struttura sanitaria le cartelle informatizzate non debbano essere cancellate come previsto nei numeri 1.1.3.2.1 e 1.1.3.2.2, ma restare a disposizione dei pazienti e dei professionisti della salute. Inoltre, non sono gli istituti a essere gli autori dei documenti, ma i professionisti della salute. Entrambi i numeri devono quindi essere stralciati. BFH non capisce perché i documenti di una struttura sanitaria uscente debbano essere semplicemente cancellati. Anche se, secondo il numero 1.1.3.2.3, i pazienti devono essere informati per tempo, ci dovrebbe essere un processo chiaro che eviti la perdita dei documenti. Nel numero 1.1.3.2.3 si dovrebbe pertanto aggiungere che i documenti «da eliminare» vengano almeno trasferiti automaticamente negli «archivi dedicati interni alla comunità» per i documenti registrati dai relativi pazienti, come previsto dall’articolo 18 OCIP. Economiesuisse e SBC evidenziano che il paziente non deve in alcun caso perdere i dati se una struttura sanitaria abbandona lo spazio di fiducia LCIP. Ciò lederebbe la sovranità del paziente. I suddetti partecipanti propongono di inserire il testo seguente: «Die Gemeinschaften müssen sich organisieren für die weitere Speicherung von Dokumenten von Leistungserbringern, die die Gemeinschaft verlassen und die zu keiner anderen Gemeinschaft gehen». Bleuer sottolinea che i documenti appartengono al paziente e non possono quindi essere cancellati senza il suo esplicito consenso. È opportuno prendere le misure adeguate perché tutti i documenti della struttura sanitaria uscente rimangano archiviati nella cartella informatizzata del paziente (per l’utente non deve cambiare nulla in termini di accesso). Anche medshare considera che una cartella informatizzata del paziente appartiene al paziente dalla sua creazione fino al decesso del paziente e quindi nessun’altra persona ha il diritto di cancellarvi dei dati. Anche in caso di soppressione, il paziente deve avere il diritto di decidere se eliminare i dati o meno. La questione è fondamentale soprattutto in caso di una futura riapertura della cartella. Secondo IG eHealth e Posta il numero 1.1.3.2.1 non è logico. Se una struttura sanitaria esce da una comunità, è compito della nuova comunità registrare correttamente la struttura sanitaria. Gli identificatori della struttura sanitaria e dei professionisti della salute (GLN) rimangono validi, così come il collegamento con i documenti. È importante che una struttura sanitaria non possa trasferire i propri documenti in una nuova comunità, perché quando cambia l’ID dell’affinity domain cambia anche il collegamento dei documenti. Tutti i riferimenti negli audit logs sparirebbero e si perderebbe così la tracciabilità. Anche gli aggiornamenti dei metadati (vedi XDS.b) andrebbero persi, perché si dovrebbe eliminare anche il registry. Le iscrizioni nel registry indicherebbero infatti dei documenti non disponibili. Tale requisito deve pertanto essere stralciato. IG eHealth e Posta sono inoltre del parere che in caso di uscita di una struttura sanitaria, la cartella informatizzata del paziente non debba essere cancellata. IG eHealth propone che la struttura sanitaria uscente debba lasciare i dati nel repository, che passerebbe poi in mano alla comunità. Posta aggiunge che la richiesta di cancellazione prevista al numero 1.1.3.2.1 non è compatibile con lo scopo della legge. È contraria al principio della conservazione secondaria di dati e all’idea di fondo che la sovranità dei dati spetta al paziente. La comunità dovrebbe assicurare che anche dopo l’uscita di un professionista della salute o di una struttura sanitaria tutti i documenti continuino a essere disponibili. Integic è dell’avviso che la formulazione del numero 1.1.3.2.1 è incomprensibile; secondo il
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