Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine
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costi di prevenzione, i settori degli edifici, dell’industria, dei trasporti e dell’agricoltura devono fornire un contributo al raggiungimento degli obiettivi. Per i settori degli edifici, dei trasporti e dell’industria la legge sul CO2 prevede provvedimenti di riduzione. I provvedimenti per ridurre le emissioni di gas serra nell’agricoltura sono invece compito della politica agricola e devono essere stabiliti nella legislazione sull’agricoltura.
La tassa di incentivazione sul CO2 applicata ai combustibili fossili deve rimanere il fulcro della politica climatica svizzera per tutti i settori. Nel settore degli edifici sono invece previsti grandi cambiamenti. Per il periodo successivo al 2020 il Consiglio federale propone con il suo disegno di articolo costituzionale per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia (SICE) il graduale smantellamento delle misure di promozione e l’abolizione delle destinazioni parzialmente vincolate. Dopo la scadenza del Programma Edifici nel 2025, con un divieto sussidiario di impianti di riscaldamento a base di agenti energetici fossili il Consiglio federale deve garantire che gli obiettivi nel settore degli edifici vengano raggiunti.
Nel settore dei trasporti vanno mantenute le prescrizioni sulle emissioni applicabili ai veicoli nuovi e l’obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti non soltanto dev’essere efficace in Svizzera, bensì va esteso anche all’estero. Anche nel settore dell’industria, con il sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) e con l’esenzione dalla tassa sul CO2 senza partecipazione al SSQE, vengono portati avanti sistemi consolidati già oggi.
Per finire, fungono da complemento alla serie di strumenti atti al raggiungimento degli obiettivi in Svizzera provvedimenti quali il fondo per le tecnologie, la promozione della comunicazione e della formazione nel settore del clima e provvedimenti volontari legati ai mercati finanziari. Le riduzioni delle emissioni realizzate all’estero vanno utilizzate soprattutto nel settore privato.
Ripercussioni
Con il presente progetto per la procedura di consultazione, rispetto al 1990 le emissioni di gas serra possono essere ridotte complessivamente di 26,9 milioni di tonnellate di CO2eq, di cui 16,2 milioni di tonnellate di CO2eq in Svizzera. Gran parte di questa riduzione in Svizzera è riconducibile all’andamento di riferimento, inclusa la prosecuzione dei provvedimenti esistenti per il periodo successivo al 2020. Il resto verrà conseguito grazie agli inasprimenti proposti nel presente progetto e all’introduzione di strumenti supplementari.
Sotto il profilo economico, il passaggio a un’economia a basso tenore di gas serra portato avanti dal presente progetto per la procedura di consultazione offre opportunità di crescita e incentivi per innovazioni in taluni settori. Inoltre, con il calo del consumo di energie fossili, diminuisce la dipendenza dall’estero e ciò può rafforzare la posizione delle imprese svizzere nel contesto della concorrenza internazionale.
Dal punto di vista economico, i principali provvedimenti atti al raggiungimento degli obiettivi sono la tassa sul CO2 applicata ai combustibili con i relativi provvedimenti di attenuazione, il SSQE, il Programma Edifici di durata decennale, nonché l’obbligo di compensazione svizzero ed estero per gli importatori di carburanti. Con un aumento della tassa sul CO2 a 240 franchi per tonnellata di CO2, per l’economia nel suo complesso ne risulta una perdita di PIL nell’ordine dello 0,4 per cento nel 2030.1 Dovrebbe avere effetti positivi il perseguito collegamento del SSQE svizzero con quello dell’UE, grazie al quale la perdita di PIL nel 2030 potrebbe essere ridotta di circa 320 milioni di franchi, ossia almeno lo 0,04 per cento.2
1 Ecoplan (2015): Auswirkungen eines Klima- und Energielenkungssystems für 2030. Analyse mit einem berechenbaren Gleichgewichtsmodell für die Schweiz, Berna, 2015 (non disp. in ital.)
2 Ecoplan (2016): Auswirkungen eines EHS-Linkings Schweiz-EU für den stationären Bereich (non disp. in ital.). Da scenario di riferimento serve la situazione attuale, vale a dire l’esercizio di due sistemi indipendenti.