Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine
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2 Contesto
2.1 Scienza
Insediato nel 1988, il Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), che riassume lo stato della ricerca sui cambiamenti climatici nonché le loro possibili conseguenze per l’ambiente, la società e l’economia, nel suo quinto rapporto3 (2014) rileva che il riscaldamento del sistema climatico è nettamente dimostrabile e che l’influenza antropica è evidente. Se le emissioni di gas serra proseguono, il Pianeta si riscalderà ulteriormente e aumenterà così la probabilità di ripercussioni gravi, molto diffuse e irreversibili dovute a effetti a catena.4
Responsabili per il riscaldamento globale medio di circa 0,85 gradi centigradi osservato dall’inizio dell’industrializzazione sono i gas serra che scaturiscono o sono emessi nell’utilizzo di energie fossili, nei cambiamenti di uso del suolo e nell’agricoltura, nonché nella produzione industriale.
È considerato soglia critica, a partire dalla quale potrebbero sopravvenire ripercussioni non più gestibili e addirittura effetti a catena, un aumento della temperatura globale di massimo 2 gradi centigradi. Attualmente le emissioni mondiali di gas serra si sviluppano su un percorso che porta a un aumento della temperatura globale di 3–4 gradi centigradi, ciò che per la Svizzera, in ragione della sua posizione geografica, avrebbe quale conseguenza un aumento della temperatura quasi doppio. Viceversa, ogni limite di riscaldamento è connesso con un determinato bilancio di CO2 che la comunità mondiale può ancora emettere. Per l’osservanza dell’obiettivo dei 2 gradi sono già consumati due terzi del bilancio. È perciò decisiva anche la velocità con la quale vengono ridotte le emissioni di gas serra.
Risalente al 1992, la Convenzione dell’ONU sui cambiamenti climatici (United Nation Framework Convention on Climate Change, UNFCCC) ha quale obiettivo di stabilizzare la concentrazione di gas a serra nell’atmosfera a un livello che eviti di perturbare gravemente il sistema climatico. Nel 2012 la Conferenza delle Parti all’UNFCCC ha conferito il mandato di verificare se l’obiettivo dei 2 gradi soddisfa questa esigenza. Dal relativo dialogo di esperti avviato (Structured Expert Dialogue)5 nel contesto dell’UNFCCC è risultato che un riscaldamento globale di circa 2 gradi centigradi comporta notevoli rischi per le persone e gli ecosistemi e un limite di meno di 1,5 gradi centigradi offre molta più garanzia. Ma pure rispettare l’obiettivo dei 2 gradi presuppone che le emissioni mondiali di gas a serra tocchino il prima possibile il loro massimo e diminuiscano poi in modo massiccio e rapido. In ragione della longevità nell’atmosfera (100–200 anni) del diossido di carbonio (CO2) – il più importante gas serra – nella seconda metà di questo secolo le emissioni vanno stabilizzate a zero netto. Questa neutralità in termini di emissioni di CO2 presuppone, oltre alla riduzione delle emissioni tra l’altro lo sviluppo di tecnologie di stoccaggio per l’immagazzinamento di carbonio.
Nel 1996 è stato istituito in Svizzera l’Organo consultivo sui cambiamenti climatici della Confederazione (Organe consultatif sur le Changement Climatique, OcCC). Il mandato è stato rinnovato e reimpostato nel 2013, passando dalla messa a disposizione di fondamenti derivanti dalle scienze naturali al riconoscimento precoce delle tematiche rilevanti per l’impostazione della futura politica climatica. Nelle sue raccomandazioni strategiche del 15 dicembre 20156 l’OcCC sottolinea l’importanza di un dibattito sociale, affinché riesca il necessario ammodernamento del sistema economico e sociale. Poiché la questione climatica
3 IPCC (2014): Fifth Assessment Report (WG I)
4 Gli effetti a catena sono fenomeni ambientali che scatenano controreazioni. Rendono imprevedibili i cambiamenti nel sistema climatico della Terra e le loro conseguenze.
5 http://unfccc.int/resource/docs/2015/sb/eng/inf01.pdf
6 http://www.occc.ch/documents/Empfehlungen-2015_d_000.pdf