Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine
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1 Contenuto del progetto
Nel contesto della presente procedura di consultazione vengono messi in discussione tre progetti che sono strettamente legati tra loro sotto il profilo tematico:
(1) l’approvazione dell’Accordo di Parigi (cfr. n. 3)
(2) l’approvazione dell’accordo bilaterale con l’UE sul collegamento dei sistemi di scambio di quote di emissioni (cfr. n. 5)
(3) la revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2020 (cfr. n. 6)
L’Accordo di Parigi (cfr. all. 1) è il primo accordo globale sul clima con il quale tutti gli Stati si impegnano, in base alle loro responsabilità e capacità, ad adottare provvedimenti concreti per la riduzione delle emissioni di gas serra e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Prima della Conferenza sul clima a Parigi la Svizzera aveva annunciato di ridurre le emissioni di gas serra fino al 2030 del 50 per cento sotto il livello del 1990. Premesso che il Parlamento approvi l’Accordo, con la ratifica l’obiettivo di riduzione della Svizzera fino al 2030 diventa definitivo. Se la Svizzera vuole partecipare quale Parte a pieno titolo alla prima Conferenza sul clima sotto l’Accordo di Parigi, che potrebbe svolgersi già alla fine del 2017, deve fino ad allora avere depositato la ratifica.
I negoziati con la Commissione europea su un collegamento dei sistemi di scambio di quote di emissioni della Svizzera e dell’UE hanno potuto essere conclusi nel gennaio del 2016 con la parafatura di un relativo accordo. Affinché possa entrare in vigore, deve essere firmato e ratificato da entrambe le parti. La tabella di marcia a tale scopo non è ancora definita e dipende degli ulteriori sviluppi della politica europea. Il Consiglio federale persegue un collegamento più rapido possibile, ciò che presuppone una revisione parziale della legge sul CO2 prima del 2020.
Per il periodo successivo al 2020, gli obiettivi di riduzione della Svizzera annunciati a livello internazionale devono essere inseriti nel diritto nazionale assieme ai provvedimenti necessari. A tale scopo occorre una revisione totale della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2020 (cfr. all. 2). Affinché le basi giuridiche limitate al 2020 possano essere sostituite per tempo, il Parlamento dovrebbe potere avviare le deliberazioni al più tardi a inizio 2018.
Dopo la procedura di consultazione, a causa delle loro differenti tabelle di marcia, i tre oggetti devono essere separati e sottoposti al Parlamento con tre messaggi indipendenti.