Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/58: 15.410 Iv. Pa. de Buman. Inserire in modo permanente l'aliquota speciale IVA per le prestazioni del settore alberghiero · 11 pagine

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a tempo pieno, è risultato di circa l’11 per cento inferiore rispetto a quello del 2008. Nello stesso periodo anche il numero di pernottamenti in alberghi effettuati da turisti stranieri è sceso dell’11 per cento. Una tendenza opposta è stata invece evidenziata per quanto riguarda i turisti svizzeri il cui numero di pernottamenti dal 2008 al 2015 è aumentato dell’1,5 per cento circa. Complessivamente è stata rilevata, quindi, una contrazione del numero di pernottamenti vicina al 6 per cento. Le flessioni più marcate del numero dei pernottamenti in alberghi sono state avvertite nei Grigioni (-24,4 %), nel Vallese (-18,6 %) e in Ticino (-18,3 %). Per contro nelle grandi città sono stati registrati aumenti.

Il quadro qui delineato mostra che il settore alberghiero è sottoposto a notevoli pressioni. A essere colpite sono in particolare le strutture ubicate nelle regioni turistiche tradizionali delle Alpi. I fattori che incidono maggiormente su tale evoluzione negativa sono i deficit strutturali, la crisi finanziaria globale collegata a uno sviluppo congiunturale stentato in importanti Paesi d’origine e il forte apprezzamento del franco svizzero. In relazione a quest’ultimo aspetto, uno studio realizzato dal Centro di ricerche congiunturali del PF di Zurigo (KOF) mostra come il ramo del turismo svizzero, in generale, e il settore alberghiero, in particolare, siano oltremodo sensibili alle variazioni del tasso di cambio3.

Nello studio relativo alla performance della piazza turistica Svizzera dal 2000 al 2015, BAKBASEL sottolinea che la stessa è stata inferiore alla media. Di conseguenza la domanda di turismo non è riuscita a tenere il passo con lo sviluppo dei Paesi limitrofi. Anche le cifre che riguardano i tassi d’occupazione e la popolazione attiva nel settore indicano che la Svizzera ha ottenuto risultati meno brillanti rispetto ai Paesi di riferimento. Secondo lo studio un problema chiave dell’economia turistica elvetica è costituito dalla competitività dei prezzi. Le differenze di prezzo sono da ricondurre in particolare ai costi più elevati delle prestazioni anticipate e del lavoro. Un’ulteriore debolezza del settore turistico elvetico è costituita, da un lato, dalle dimensioni modeste delle strutture ricettive e, dall’altro, dal fatto che più di un albergo su due non è classificato. La piazza turistica svizzera si presenta, invece, particolarmente solida da altri punti di vista: da un confronto a livello internazionale la forza lavoro risulta essere per esempio ben qualificata e il mercato del lavoro molto flessibile4.

La Svizzera occupa regolarmente i primi posti nell’indice «Travel & Tourism Competitiveness» del Forum economico mondiale (WEF)5, più precisamente il primo nel 2013 e il sesto nel 2015. Occorre tuttavia notare a tale proposito che questo indice si fonda su numerosi indicatori di cui solo una piccola parte concerne direttamente il settore alberghiero.

3 Abrahamsen, Yngve e Simmons-Süer, Banu (2011), Die Wechselkursabhängigkeit der Schweizer Wirtschaft, Studi KOF n. 24

4 BAKBASEL (2016), Benchmarking Turismo – Il settore turistico svizzero nel confronto internazionale, Rapporto sul «Programma di benchmarking internazionale per il turismo svizzero: fase di progetto 2014–2015».

5 http://reports.weforum.org/travel-and-tourism-competitiveness-report-2015/