Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/58: 15.410 Iv. Pa. de Buman. Inserire in modo permanente l'aliquota speciale IVA per le prestazioni del settore alberghiero · 11 pagine
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di un’aliquota speciale per le prestazioni del settore alberghiero. Dopo 20 anni di concessione di un’aliquota speciale provvisoria quest’ultima potrebbe logicamente essere inserita nella legge in modo permanente.
La maggioranza della Commissione interpreta l’aliquota speciale come un supporto per un settore interessato da una rapida trasformazione strutturale e permanentemente esposto a una forte concorrenza internazionale.
A causa della sua dipendenza dalla clientela estera, il sostegno al settore alberghiero è considerato una promozione dell’esportazione. Il forte deprezzamento dell’euro nei confronti del franco iniziato nel 2009 e culminato con l’abolizione del corso minimo euro/franco operata dalla Banca nazionale svizzera a gennaio 2015 aveva determinato un crollo della domanda di prestazioni del settore alberghiero da parte dei Paesi europei. In seguito al voto favorevole espresso dai cittadini britannici nei confronti dell’uscita dall’UE (Brexit), anche la sterlina britannica ha subito una sensibile svalutazione (cfr. n. 2.1.2). L’inserimento dell’aliquota speciale nella legge dà inoltre al settore la sicurezza di non doversi preparare a un nuovo aumento dell’imposta sul valore aggiunto. In caso contrario la Commissione teme che si debba far fronte a un crollo ancora più drastico del settore alberghiero svizzero, a perdite ancora più massicce di posti di lavoro e, infine, a una diminuzione delle entrate fiscali. Il numero delle strutture alberghiere è in costante flessione dal 2005; non diversa è la situazione sul fronte dei posti di lavoro che hanno però iniziato a calare già negli anni Novanta.
2.2.2 Proposta della minoranza
Anche secondo la minoranza della CET-N (Schneeberger, Bertschy, Birrer-Heimo, Gössi, Jans, Leutenegger Oberholzer, Lüscher, Marra, Schelbert, Walti) è necessario mantenere l’aliquota speciale, anche se a tempo determinato, fino alla fine del 20207. Questa limitazione temporale costituirebbe per il settore alberghiero un’opportunità per affrontare la crisi con misure strutturali. La minoranza della CET-N si dice consapevole del cambiamento strutturale che questo settore sta attraversando e della necessità di fornire risposte innovative. Il settore deve disporre di tempo sufficiente e non essere messo ulteriormente sotto pressione dalla prospettiva di un aumento di 200 milioni del gettito fiscale da un anno all’altro.
La minoranza esclude la possibilità di un inserimento permanente dell’aliquota speciale nella legge in quanto ritiene che l’odierno trattamento di favore riservato a un singolo settore sia sostanzialmente iniquo e rappresenti una politica strutturale che non tiene conto di altri settori altrettanto penalizzati dalla debolezza dell’euro. In quanto strumento di politica strutturale, l’aliquota speciale dovrebbe pertanto essere sottoposta a controlli regolari ed essere sotto osservazione a livello politico. Questo in particolare anche perché l’aliquota speciale non ha aiutato il settore alberghiero a
7 L’aliquota speciale è prorogabile soltanto fino alla fine del 2020 perché la Costituzione attribuisce alla Confederazione la facoltà di riscuotere l’imposta sul valore aggiunto soltanto fino a tale data (art. 196 n. 14 cpv. 1 Cost.). Solo nel quadro del nuovo ordinamento finanziario 2021 (16.053) questa facoltà sarà verosimilmente rinnovata fino al 2035.