Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/15: Legge federale sui mezzi d'identificazione elettronica riconosciuti (Legge sull'eID) · 45 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 26Fedlex · Rapporto esplicativo
to esplicitamente ai dati supplementari attribuiti all’eID conformemente all’articolo 7 capoverso 4 AP.
Capoverso 4
Il riferimento alla legislazione sulla protezione dei dati comprende sia la legge del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1) che gli atti normativi subordinati. Gli IdP e i gestori di servizi che utilizzano l’eID sottostanno in particolare agli articoli 16-25bisLPD e alla sorveglianza di cui all’articolo 27 LPD.
Articolo 11 Estinzione del riconoscimento
Capoverso 1
Per poter gestire un sistema di eID, l’IdP deve essere in grado di esercitare la sua attività. In caso di avvio di una procedura di fallimento, questa capacità viene a mancare e il riconoscimento si estingue per legge. I sistemi di eID non sono pignorabili e non rientrano nella massa fallimentare. I dati confermati tramite i sistemi di eID non sono commerciabili e sono dunque privi di valore economico.
Capoversi 2 e 3
I sistemi di eID sono interconnessi tramite l’interoperabilità (art. 18 AP) e costituiscono i nodi delle reti che collegano tra loro i servizi che utilizzano l’eID. Il capoverso 3 è inteso garantire la preservazione delle reti eID costituite. Dato che il ricavo della ripresa può rientrare nella massa fallimentare, i sistemi di eID nel complesso hanno un valore economico, anche se i singoli dati non sono commerciabili.
Articolo 12 Misure di vigilanza e revoca del riconoscimento
Capoversi 1 e 2
Il Servizio di riconoscimento adotta le misure necessarie se nell’ambito dei controlli regolari o sulla base di una notifica constata che un IdP non rispetta le prescrizioni o non adempie più i presupposti per il riconoscimento (art. 4 AP). Le misure necessarie possono consistere in particolare in prescrizioni tecniche, ad esempio relative al rispetto dei più recenti standard, o misure organizzative come oneri per la formazione dei collaboratori. Il Servizio di riconoscimento stabilisce un termine affinché l’IdP colmi le lacune constatate. Se le lacune non vengono colmate può revocare il riconoscimento.
Capoverso 4
Lettere a - c
La revoca del riconoscimento costituisce una sanzione amministrativa. Il riconoscimento può essere revocato se l’IdP viola le disposizioni della presente legge, non adempie più i pertinenti presupposti o non attua entro i termini gli oneri imposti nell’ambito della procedura di riconoscimento. La formulazione potestativa garantisce che questa sanzione, dalle ripercussioni pesanti, sia pronunciata soltanto nel rispetto del principio della proporzionalità.
Lettera d
Entrano in considerazione reati connessi alla criminalità su Internet, in particolare quelli che possono comportare un abuso dell’identità, ossia un utilizzo abusivo dei dati personali (dell’identità) di un’altra persona. L’abuso d’identità è sovente commesso con lo scopo di danneggiare la reputazione di qualcuno o di procacciarsi un indebito profitto. Se l’autore mira a procacciare a sé stesso o a un terzo un indebito profitto si rende colpevole di truffa
(art. 146 Codice penale, CP; RS 311.0) o tentata truffa e può essere condannato a una pena detentiva di fino a cinque anni. Si ricorre in parte a un’altra identità al fine di procacciarsi un profitto anche nel quadro del phishing perseguibile. Se l’autore penetra in un sistema informatico con dati personali si rende colpevole di accesso indebito a un sistema per