Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/17: Revisione dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) · 75 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sui risultati: consultazione modifica OFPr
Lett. f
Per UDC, un periodo di cinque anni per il rimborso dei costi del corso è troppo lungo, basterebbero sei mesi dopo il sostenimento dell’esame.
Associazioni mantello nazionali dell’economia
Lett. b
USC rileva che per i sistemi modulari previsti in agricoltura sette anni sono pochi e si dovrebbe portare tale periodo a otto anni.
L’osservazione concerne anche l’articolo 66d capoverso 1 lettera b (sette anni)
Lett. d
USC chiede che si possa cedere il credito.
USAM critica il versamento restrittivo solo ai partecipanti dei corsi di preparazione, che esclude il datore di lavoro, le associazioni professionali o altri istituti che hanno finanziato in parte o in toto i corsi di preparazione. Questa regola porterebbe alla sospensione della tradizionale partecipazione finanziaria da parte del datore di lavoro (pagamento parziale dei costi del corso), per evitare di «perdere» il contributo federale. In questo modo il finanziamento diventa poco interessante per il datore di lavoro. I datori di lavoro che ipoteticamente finanzieranno il corso per intero non potranno chiedere un rimborso. Se il partecipante dichiara di aver sostenuto i costi, mentre in realtà a pagare è stato il datore di lavoro, il richiedente si trova in una posizione di illegalità e il datore di lavoro si trova a sostenere costi che in realtà, in base alla nuova legislazione, non dovrebbe più sostenere. I datori di lavoro non dovrebbero essere «importunati» con dispendiosi contratti di prestito o simili.
In sostanza USAM chiede un finanziamento orientato all’offerta che permetta di evitare tutti questi problemi, oppure la riformulazione della lettera d: «il richiedente è in possesso di una ricevuta che attesta il pagamento dei costi computabili del corso da parte sua o del datore di lavoro […]».
USAM chiede inoltre una lettera g dal tenore seguente: «i contributi possono anche essere versati a terzi purché nella ricevuta di pagamento, oltre ai costi sostenuti, venga riportato in maniera chiara e identificabile il nome del richiedente».
USI rileva che circa un quarto dei partecipanti sarebbe sostenuto finanziariamente dal datore di lavoro al 100 per cento e, per questo, devono essere computabili e rimborsati anche i costi sostenuti dal datore di lavoro. Se così non fosse, per poter beneficiare del contributo federale i datori di lavoro faranno transitare i pagamenti a nome dei partecipanti generando flussi finanziari problematici e un onere amministrativo non giustificato per i datori di lavoro stessi.
USI concorda sul fatto che i primi a dover beneficiare dei contributi sono i partecipanti e non i datori di lavoro; tuttavia, rileva una contraddizione tra questa esigenza e il tasso di contribuzione del 50 per cento, che corrisponde al doppio del tasso previsto dalla modifica della legge federale sulla formazione professionale. L’importo del tasso di contribuzione potrebbe scoraggiare i datori di lavoro pronti a finanziare totalmente i partecipanti, per non arrivare a un sovrafinanziamento.
Per questo è importante che, a parità di costi per lo Stato, i pagamenti possano passare dal datore di lavoro. USI chiede di riformulare la lettera d: «… il richiedente è in possesso di una ricevuta che attesta il pagamento dei costi computabili del corso a favore del richiedente […]».
Lett. e
USAM fa notare che i certificati di fine modulo non autorizzano a richiedere il pagamento dei contributi. Chi non supera un modulo di preparazione non ha diritto ai contributi federali, e questo stato di cose costituisce una vera e propria discriminazione della formazione professionale rispetto al settore accademico. La Confederazione ha sostenuto l’introduzione di moduli di ammissione per semplificare l’organizzazione dell’esame e ridurre i costi che deve sostenere per partecipare al finanziamento. Per questo la lettera e è da riformulare: «è stato sostenuto un esame federale di professione o un esame professionale federale superiore o sono stati sostenuti i moduli di preparazione previsti conformemente al regolamento d’esame».
316-01832 \ COO.2101.108.3.530135 17/75