Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/17: Revisione dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) · 75 pagine
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Secondo SSIGA il sistema di finanziamento è troppo complesso per i datori di lavoro; anche questi ultimi dovrebbero poter presentare domanda. Inoltre, gli sconti accordati agli studenti in quanto membri dell’associazione, che hanno permesso finora di ridurre i prezzi dei corsi, costituiscono un problema. Holzbau ritiene che i partecipanti che vengono finanziati dai datori di lavoro non debbano essere penalizzati; per questo anche i costi sostenuti dal datore di lavoro devono essere computabili.
EXPERTsuisse avanza la stessa proposta: su richiesta del partecipante deve essere possibile versare i contributi direttamente al datore di lavoro.
STFW chiede la cessione del credito e formula proposte concrete.
VBBS teme che i datori di lavoro riducano il loro sostegno detraendo l’importo dei contributi federali e che, senza la sovvenzione cantonale, i costi dei corsi aumentino. Anche l’esame di certificazione per la professione di assistente del personale dovrebbe avere diritto ai contributi.
CSBB e IG HBB chiedono il versamento dei contributi anche a terzi e una ricevuta di pagamento per i datori di lavoro, al fine di evitare loro procedure troppo complesse.
FVE teme che i datori di lavoro si ritirino dal finanziamento e chiede quindi la possibilità anche per loro di presentare domanda.
Lett. e
SPV e Dental Hygienists rilevano che un’assenza ingiustificata in sede d’esame permette di accedere ai contributi, e questo è inammissibile.
FPS e Coop fanno notare che le persone non ammesse a sostenere l’esame perché non hanno superato un esame di fine modulo non hanno diritto ai contributi.
ASTAG, UPSA, SBC, FIP e USF fanno notare che i certificati di fine modulo non autorizzano a richiedere il pagamento dei contributi. Chi non supera un modulo di preparazione non ha diritto ai contributi federali e questo stato di cose costituisce una vera e propria discriminazione della formazione professionale rispetto al settore accademico.
UPSC, SSIC, JardinSuisse, KS/CS e FVE rilevano il problema del mancato superamento degli esami di fine modulo: anche in questo caso andrebbe previsto il versamento dei contributi. ASFC e EXPERTsuisse si esprimono in modo analogo.
Secondo VSSM il fatto che i certificati di fine modulo non siano considerati documenti validi per richiedere i contributi accresce la pressione su questi certificati, e precisa che situazioni di questo tipo vanno evitate.
IN chiede lo stralcio della lettera.
Lett. f
SAVOIRSOCIAL e INSOS ritengono che cinque anni sia un periodo troppo lungo e che vi sia il rischio di un onere amministrativo ingiustificato.
Anche per AFA il periodo proposto è troppo lungo.
IN chiede lo stralcio della precisazione «concernente il superamento o il mancato superamento».
Secondo AES bisogna prendere come momento di riferimento l’ammissione all’esame.
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