Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/17: Revisione dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) · 75 pagine
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Rapporto sui risultati: consultazione modifica OFPr
Lett. d
INFORAMA e AgriAliForm chiedono di introdurre la cessione del credito. Demeter fa notare che in tal modo si complica il prefinanziamento. Dovrebbero essere determinanti i costi dei corsi «da pagare» ma non ancora pagati.
USIE, VThEI, VBLEI, KZEI, VZEI e AVIE chiedono che la ricevuta di pagamento riporti anche quanto pagato dal datore di lavoro per evitare che quest’ultimo si ritiri dal finanziamento. Anche Allpura esprime un parere analogo.
OdASanté e H+ chiedono che anche il datore di lavoro figuri nella ricevuta di pagamento con i costi da lui versati e che venga rimborsato direttamente dalla Confederazione. Anche SAVOIRSOCIAL e INSOS sono dello stesso parere.
OdASanté ritiene che in futuro i datori di lavoro presenteranno le loro fatture tramite i partecipanti per non perdere i contributi, e questo compito va ad aggiungersi alla mole dei loro oneri amministrativi. Lo stesso vale per i costi sostenuti dai direttori cantonali della sanità, che hanno permesso di ridurre i costi dei corsi.
Per H+ è chiaro che vanno avvantaggiati in primis i partecipanti e non i datori di lavoro. Il contributo del 50 per cento potrebbe portare i richiedenti ad avere aspettative elevate e a rivendicare diritti nei confronti dello Stato che potrebbero compromettere il sistema.
Per CITEC e 2ruote Svizzera è anomalo il fatto che l’aiuto economico dei datori di lavoro non sia computabile e che a loro non possano essere versati i contributi.
SM teme che la regolamentazione proposta renda ancora più complesso il finanziamento tramite il datore di lavoro dato che soltanto i partecipanti possono presentare la ricevuta di pagamento dei costi dei corsi. Si dovrebbe prevedere un indennizzo a favore del datore di lavoro perlomeno quando quest’ultimo si fa carico dell’intero importo.
AM Suisse e SM ricordano che attualmente i datori di lavoro finanziano il 35 per cento del volume complessivo dei corsi di preparazione e, per questo, sono del parere che la ricevuta di pagamento dovrebbe riportare tutti i costi computabili dei corsi versati a beneficio dei partecipanti.
AM Suisse chiede di introdurre una lettera g dal tenore seguente: «si può comprovare che l’accesso all’esame di professione o all’esame professionale superiore è reso impossibile».
Swissmem sostiene l’obiettivo politico di sgravare i partecipanti (e non il datore di lavoro), ma la regolamentazione proposta porterà a un flusso finanziario complesso tra partecipanti e datori di lavoro al fine di rispettare la condizione secondo cui il richiedente è in possesso di una ricevuta che attesta il pagamento [da parte sua] dei costi computabili. La disposizione va adeguata e, dietro richiesta del partecipante, deve essere possibile versare i contributi anche al datore di lavoro.
FPS e Coop rilevano la disparità di trattamento fra i partecipanti che vengono finanziati dal datore di lavoro e quelli che invece non ricevono tale sostegno dato che gli importi versati dal datore di lavoro non sono computabili. Questa situazione è un problema e potrebbe portare a preferire le SSS. Il principio secondo cui solamente i costi sostenuti dal partecipante danno diritto ai contributi deve essere ripensato. Migros si esprime in modo analogo.
Anche UPSA, SBC, FIP e USF sono molto scettici riguardo al fatto che solo gli importi pagati dai partecipanti diano diritto ai contributi. Questo porterà i datori di lavoro a ritirarsi dal finanziamento. Condivide il parere GEV LU.
SSIC chiede che anche quanto versato dal datore di lavoro dia diritto ai contributi e che, su richiesta dei partecipanti, il rimborso vada direttamente al datore di lavoro per semplificare il suo onere amministrativo. VSSM esprime un parere analogo e cita anche il problema dell’IVA. Per VSSM anche i datori di lavoro devono poter presentare domanda di contributi.
USPI chiede di introdurre la cessione del credito.
Per ASTAG l’impegno dei datori di lavoro non deve essere interrotto perché penalizza i partecipanti; deve quindi essere possibile un versamento a terzi.
JardinSuisse afferma che oggi il datore di lavoro paga spesso direttamente i moduli e cambiare questo stato di cose va ad aumentare la complessità amministrativa. Occorre fare in modo che i datori di lavoro continuino a investire nella formazione dei collaboratori.
Per KS/CS andrebbero sgravati finanziariamente non soltanto i partecipanti ma anche i datori di lavoro che partecipano al finanziamento; se non così non fosse, i datori di lavoro si ritireranno dall’impegno.
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