Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 57 pagine

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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto sui risultati relativi all’OIAt e all’OEn

3.3.2.1 Art. 3 cpv. 2 lett. c: limitazioni preventive delle emissioni

La modifica non è contestata. Le associazioni Swiss Textiles, Swissmem e scienceindustries chiedono di completare l’espressione «macchine e apparecchi con motore a combustione interna» con l’aggettivo «mobili».

3.3.2.2 Art. 13 cpv. 3: controlli e misurazioni delle emissioni

Solo 29 partecipanti approvano senza riserve le periodicità proposte per il controllo degli impianti a combustione (FR, SH, SO, Città di Winterthur, SZ, UR, ZG, Cercl’Air, CFIAR, CCA, MpA, BirdLife, Greenpeace, Pro Natura, ATA, WWF, Accademie svizzere, ETH Zürich, Silent-Power, CP, ERThun, Infra, SSIC, scienceindustries, SSIGA, Swiss Textiles, Swissmem, ASIG, VSSM).

Pur schierandosi in parte a favore del progetto, la maggioranza delle autorità come pure vari altri partecipanti propongono diversi adeguamenti. Per quanto riguarda gli impianti a combustione alimentati con gas, le organizzazioni aha!, GELIKO, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro, Lega polmonare e SSSP respingono un’estensione dell’intervallo di controllo da due a quattro anni. I Cantoni AI, AR, GL e GR nonché Città di Zurigo e SSV propongono di sottoporre sia gli impianti a combustione alimentati con gas sia quelli alimentati con olio a controlli ogni quattro anni nei primi dodici anni d’esercizio e successivamente ogni due anni. Per gli impianti a combustione alimentati con olio, anche Carbura chiede una periodicità generalizzata di quattro anni, dal momento che negli ultimi anni questi impianti sono stati costantemente migliorati, mentre GebäudeKlima ritiene che quattro anni siano adeguati solo per gli impianti a combustione a olio con un contratto di manutenzione, gli altri vanno controllati ogni due anni poiché il deterioramento delle parti soggette a usura ha ripercussioni negative sulle emissioni. Visto il miglioramento della tecnologia di riscaldamento a olio, l’APC si schiera a favore di un intervallo di controllo di tre anni. I Cantoni AG, BE, BL, BS e SG nonché Luftunion chiedono che gli impianti a partire da 1 MW continuino a essere controllati ogni due anni. Il Cantone VD vorrebbe fissare la periodicità a quattro anni solo per gli impianti a combustione alimentati con gas destinati alla produzione di calore ambiente e al riscaldamento dell’acqua. I Cantoni AI, AR e NW chiedono che gli impianti a combustione alimentati con legna fino a 70 kW restino esonerati dalle misurazioni periodiche. La stessa richiesta è avanzata anche da costruzionesvizzera, GebäudeKlima e feusuisse. Il Cantone TG propone una precisazione terminologica: «impianti a combustione alimentati con legna» andrebbe sostituito con «impianti a combustione per combustibili solidi».

Gli altri partecipanti respingono la proposta. Per semplificare l’esecuzione, i Cantoni JU e NE chiedono la stessa periodicità per gli impianti a combustione alimentati con olio, gas e legna e ritengono che tre anni siano adeguati. Anche l’usam sostiene tale richiesta. Il Cantone GE, il PS, l’impresa OS nonché VSFK vorrebbero mantenere due anni anche per gli impianti a combustione alimentati con gas, poiché temono maggiori emissioni inquinanti e considerano esiguo il risparmio. ECO SWISS, EV e Swissoil chiedono un controllo ogni tre anni per gli impianti a combustione alimentati con olio, poiché ritengono che anche qui – come per gli impianti a combustione alimentati con gas – il progresso tecnico consenta un diradamento dei controlli. VUOG propone di esonerare gli impianti a combustione con un contratto di manutenzione dal controllo periodico degli impianti a combustione e di sottoporli unicamente a controlli per campione ogni quattro anni. Gli impianti senza un contratto di manutenzione vanno invece controllati ogni due anni, poiché sulle parti soggette a usura possono presentarsi difetti a intervalli più brevi, con ripercussioni negative sulla combustione e le emissioni. JardinSuisse ritiene che per gli impianti a combustione alimentati con legna sia sufficiente una periodicità di tre anni, poiché i controlli comportano un onere amministrativo per i suoi soci. Per quanto riguarda gli impianti a combustione alimentati con legna, cinque imprese (Boss, Heitzmann, KKAG, LIGNO, SAG) nonché 25 associazioni economiche e specializzate (GHP, GrHo, HeGR, HELU, HeS, HIS, HW-R, LaFo, LBV, Lignum, ÖS, PROHOLZ LU, Prométerre, proPellets, USC, SELVA, SFIH, SGBV, PSL, SOBV, SVLT, VTL, WaldLuzern, WaldSchweiz, WaldZug) si oppongono all’introduzione di una misurazione periodica per gli impianti con una potenza termica fino a 70 kW:

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