Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 57 pagine
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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto sui risultati relativi all’OIAt e all’OEn
immissioni, le cinque organizzazioni chiedono che sia introdotto un valore limite d’immissione per le PM1. Auspicano anche l’introduzione di un obiettivo intermedio a cinque anni per la riduzione delle immissioni di fuliggine, pari al 10 per cento del livello attuale. Inoltre tutti i valori limite d’immissione devono essere dimezzati entro cinque anni e ridotti a un quarto dei valori attuali entro dieci anni.
Scienceindustries chiede inoltre che le prescrizioni svizzere per le pompe diesel per gli impianti a sprinkler, non soggette ad alcun valore limite nell’UE, siano unificate con l’Europa oppure che per tali impianti sia introdotta una soglia bagatellare.
Sl-fp coglie l’occasione per attirare l’attenzione su una problematica relativa alle distanze minime nell’ambito degli allevamenti. Gli sforzi volti ad aumentare le distanze tra le stalle e gli edifici residenziali sono in contrasto con la densificazione perseguita dalla pianificazione del territorio: sl-fp si oppone pertanto a un aumento generale delle distanze minime.
Brändli/Schiltknecht propongono di inserire nell’OIAt la benzina alchilata e di dichiararne obbligatorio l’uso nei motori a due tempi. Suggeriscono inoltre di stabilire che anche le misurazioni delle immissioni previste dalla legge debbano basarsi sul numero di particelle, in modo che le misurazioni delle emissioni e delle immissioni corrispondano dal punto di vista metrologico. Secondo loro, per i veicoli non stradali tutte le misurazioni dovrebbero essere effettuate in condizioni reali e non durante cicli di prova standard, il che richiede un’ulteriore differenziazione dei valori limite. Per finire auspicano che gli sforzi nel campo della lotta contro l’inquinamento atmosferico siano coordinati meglio tra i tre uffici federali UFAM, USTRA e Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) (compresa la Suva).
La SSIGA propone in generale di sostituire, nell’allegato 1 cifra 24 OIAt, «potenza termica» con «portata termica nominale» e di utilizzare questa espressione in modo uniforme per esprimere la portata nell’OIAt.
In relazione all’adeguamento degli intervalli di controllo per gli impianti a combustione di cui all’articolo 13 OIAt, i Cantoni BL, BS, GL, GR, NW, SG e ZH chiedono di sottoporre a controlli ogni due anni anche le turbine a gas e i motori a combustione stazionari.
Secondo OS, per le caldaie a legna con una potenza compresa tra 70 e 500 kW il valore limite per le particelle solide dovrebbe essere ridotto dagli attuali 50 a 20 mg/m3: per esperienza, infatti, tale valore è raggiungibile e permetterebbe di ridurre sensibilmente le emissioni sull’intero territorio.
Il Cantone NE ritiene che anche per gli impianti a combustione alimentati con legna – analogamente agli impianti a combustione alimentati con olio e gas – debba essere inserito nell’OIAt un valore limite per le perdite di calore attraverso i gas di scarico. Propone un valore del 15 per cento.
3.3.5 Valutazione dell’attuazione
3.3.5.1 Pareri dei Cantoni
La maggior parte delle autorità cui compete l’esecuzione approva il progetto senza esprimersi sistematicamente sulle questioni riguardanti l’attuazione. L’approvazione è spesso motivata con l’armonizzazione dell’esecuzione. Singoli Cantoni elogiano espressamente le disposizioni concrete, che ai loro occhi miglioreranno la qualità dell’esecuzione.
Alcuni Cantoni sottolineano però anche l’onere per l’esecuzione delle nuove disposizioni. Ciò riguarda soprattutto l’inasprimento proposto per le perdite di calore attraverso i gas di scarico per gli impianti a combustione alimentati con olio e gas e l’onere a esso associato per i risanamenti (AG, BL, BS, FR, NW, SG, Città di Winterthur). Due Cantoni intravedono difficoltà anche nell’ambito dell’attuazione del controllo visivo per gli impianti a combustione alimentati con legna (TI, SO). In particolare il Cantone TI menziona il numero elevato di impianti interessati sul suo territorio. Il Cantone ZG preferirebbe destinare le risorse disponibili per la lotta
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