Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 57 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 43Fedlex · Rapporto sui risultati

Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto sui risultati relativi all’OIAt e all’OEn

Dieci associazioni economiche e specializzate respingono la proposta di modifica. USC, SVLT, SGBV, SOBV, Prométerre, PSL e VTL chiedono l’introduzione di un valore limite per le PM2.5 di 20 μg/m3, analogamente all’UE. SSIC, Infra e usam ritengono che l’introduzione di un valore limite per le PM2.5 sia ingiustificata e si schierano a favore dello stralcio di questa modifica.

3.3.3 Pareri su singoli numeri dell’OEn

Nel complesso, il recepimento delle prescrizioni europee in materia di ecodesign nella legislazione svizzera sull’energia suscita consensi. Nella valutazione generale delle tre appendici dell’OEn, alcuni partecipanti (aha!, FMH, GELIKO, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro, Lega polmonare, SSSP, Brändli/Schiltknecht) rilevano tuttavia che è problematico il fatto che in futuro la Svizzera non potrà più emanare prescrizioni più severe rispetto all’UE. Sono auspicati anche termini più brevi per l’introduzione dei requisiti, in modo che i produttori esteri non abbiano la possibilità di continuare a esportare in Svizzera impianti a combustione fino a poco prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

3.3.3.1 Appendice 2.28: apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale

Il progetto di modifica dell’appendice 2.28 OEn suscita consensi e non sono formulate osservazioni o richieste specifiche su singoli numeri.

3.3.3.2 Appendice 2.29: apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale a combu-

stibile solido

Secondo alcuni partecipanti (aha!, FMH, GELIKO, Fondazione di cardiologia, Lega polmonare, Lega contro il cancro, SSSP) le esigenze relative alla messa in commercio degli impianti a combustione alimentati con legna di cui al numero 2 devono entrare in vigore più rapidamente rispetto al corrispondente regolamento dell’UE o immediatamente dopo l’entrata in vigore della revisione dell’OEn. aha! e SSSP propongono il 1° gennaio 2020. Le stesse organizzazioni vorrebbero anche accorciare il termine delle disposizioni transitorie di cui al numero 5. aha! e SSSP suggeriscono di fissare il termine per la consegna di cui al numero 5.1 al 31 dicembre 2018 e quello di cui al numero 5.2 al 31 dicembre 2019.

3.3.3.3 Appendice 2.30: caldaie a combustibile solido

I partecipanti aha!, FMH, GELIKO, Fondazione di cardiologia, Lega polmonare, Lega contro il cancro e SSSP chiedono che le esigenze relative alla messa in commercio di cui al numero 2 e quelle relative all’etichettatura del consumo energetico delle caldaie a legna di cui al numero 4 entrino in vigore più rapidamente rispetto ai corrispondenti regolamenti dell’UE o immediatamente dopo l’entrata in vigore della revisione dell’OEn. aha! e SSSP propongono quale termine in entrambi i casi il 1° gennaio 2019. Le stesse organizzazioni vorrebbero anche accorciare il termine delle disposizioni transitorie di cui al numero 5: le caldaie a combustibile solido che non soddisfano le nuove esigenze relative all’etichettatura come pure quelle relative all’efficienza energetica o alle emissioni non dovranno più poter essere messe in commercio o consegnate dopo il 1° gennaio 2019.

3.3.4 Richieste non incluse nel progetto

AefU, BirdLife, Greenpeace, ATA e WWF ritengono che il progetto di modifica non tenga conto di altri progressi tecnici che consentono di ridurre i valori limite d’emissione. Secondo loro, il valore limite dell’OIAt per gli ossidi d’azoto per i cementifici dovrebbe essere ridotto a 200 mg/m3 a partire dal 1° gennaio 2019, come in Germania. Occorre anche introdurre un obbligo di impiegare benzina alchilata per le macchine e gli apparecchi corrispondenti. Inoltre tutti i motori che emettono polveri fini e ultrafini dovrebbero essere dotati di filtri antiparticolato senza alcuna eccezione, indipendentemente dalle modalità e dal luogo d’impiego. Anche tutti gli impianti stazionari dovrebbero presentare emissioni di polveri ridotte al minimo. A tal fine, le emissioni di tutte le sorgenti menzionate dovrebbero essere disciplinate esclusivamente nell’OIAt, che va rielaborata assieme alla legge sulla protezione dell’ambiente. A livello delle

43/57 054.11-00003/00004/00003/00002/R042-3037