Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/42: Legge federale sul calcolo della deduzione per partecipazioni relative a strumenti «too big to fail» · 10 pagine

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Compendio

A seguito di nuove prescrizioni in materia di vigilanza, in futuro le banche di rilevanza sistemica dovranno emettere gli strumenti «too big to fail» (TBTF) tramite la società madre. Per tale società l’emissione di strumenti TBTF e il trasferimento delle risorse alle sue banche operative comporta un aumento dell’imposta sull’utile. Quest’onere fiscale supplementare è dovuto alla riduzione della deduzione per partecipazioni che risulta dal pagamento degli interessi passivi su tali strumenti. Per evitare un’imposizione più elevata dell’utile e una conseguente diminuzione dei fondi propri, nel calcolo della deduzione per partecipazioni non si dovranno considerare i seguenti elementi: da un canto, gli interessi pagati agli investitori e, dall’altro, i crediti iscritti a bilancio a seguito del trasferimento interno delle risorse. In questo modo l’onere fiscale non aumenta con l’emissione di strumenti TBTF. L’adeguamento proposto permette di costituire fondi propri senza subire un aumento del carico fiscale.

In sintesi, dai 49 pareri pervenuti dalla consultazione sono emersi i seguenti risultati:

favorevoli: 33; favorevoli con riserva: 4; contrari: 6; rinunciano a inoltrare un parere: 6;gli obiettivi previsti dall’avamprogetto (attuare il regime TBTF ed evitare ostacoli fiscali alla costituzione di fondi propri) riscuotono un ampio consenso;

lo strumento proposto per raggiungere gli obiettivi (correzione del calcolo della deduzione per partecipazioni) è approvato ampiamente;

pochi partecipanti respingono l’avamprogetto in primo luogo per motivi costituzionali;anche taluni sostenitori dell’avamprogetto esprimono dubbi sulla costituzionalità del trattamento privilegiato del settore bancario, giungendo però alla conclusione che questo trattamento è giustificato o risponde al pubblico interesse;

alcuni partecipanti fanno notare che la legge attuale offre già alle banche senza rilevanza sistemica altre possibilità per evitare gli effetti sulla deduzione per partecipazioni;

l’Associazione svizzera d’assicurazioni (ASA) chiede un’estensione della regolamentazione agli assicuratori e ai loro strumenti che, secondo la legislazione in materia di vigilanza, possono essere computati nei fondi propri. L’ASA sostiene in particolare che gli assicuratori si trovano in una situazione paragonabile a quella delle banche;alcuni rappresentanti dell’economia, gli assicuratori e due partiti hanno chiesto, o perlomeno proposto, un’estensione della regolamentazione a tutti i settori e a tutti gli strumenti (prestiti/obbligazioni).