Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/71: 15.468 Iv.pa. «Rafforzamento della responsabilità individuale nella LAMal» · 17 pagine
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riduzioni dei premi – i premi mensili della cassa malati possono costituire un costo enorme. È questo il motivo per cui molte di esse optano per franchigie elevate. In caso di malattia grave, gli assicurati e le loro famiglie possono incorrere in difficoltà finanziarie, soprattutto a causa dei costi elevati cui devono far fronte (franchigia e partecipazione ai costi) in seguito al mantenimento a tre anni delle franchigie opzionali elevate.
Timore che sempre più assicurati vengano inseriti nelle liste di assicurati morosi
AG teme inoltre che gli assicurati che vivono in condizioni economiche modeste, e per questo motivo concludono franchigie elevate, vengano sempre più spesso inseriti nelle liste di assicurati morosi. Vi è infatti il rischio che si ritrovino in difficoltà finanziarie a causa di una grave malattia e dell’impossibilità di cambiare franchigia per tre anni e non possano quindi più coprire i premi e/o la partecipazione ai costi. Un’iscrizione nella lista di assicurati morosi comporta la sospensione dell’assunzione dei costi per le prestazioni, salvo nei casi di urgenza medica (cfr. art. 64a cpv. 7 LAMal).
Timore che i Cantoni siano maggiormente chiamati a fornire aiuto sociale o prestazioni complementari
AG teme ripercussioni finanziarie per i Cantoni e i Comuni in quanto gli assicurati, per effetto dell’aumento delle partecipazioni ai costi o dei premi, necessiterebbero di maggiori aiuti sociali o prestazioni complementari (PC). Conformemente all’articolo 14 capoverso 1 lettera g della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC), i costi per malattia sono interamente coperti dai Cantoni. A questo riguardo AG osserva inoltre che secondo il rapporto esplicativo se più assicurati sani scegliessero un’assicurazione con franchigia ordinaria i premi dell’assicurazione con franchigia ordinaria diminuirebbero. Al momento è difficile valutare se la modifica prevista comporterà effettivamente un aumento dei costi. In generale non si può tuttavia escludere che vi saranno degli aumenti per i Cantoni e i Comuni.
GR lamenta che i documenti relativi alla consultazione non contengono alcuna previsione concreta in merito alle ripercussioni finanziarie del progetto sui Cantoni, ma si limitano a constatare che tali ripercussioni dipenderanno dal comportamento degli assicurati e degli assicuratori.
JU teme che i beneficiari dell’aiuto sociale e di PC sarebbero in ritardo con i pagamenti. Avrebbero di conseguenza difficoltà ad accedere alle cure e non potrebbero più cambiare assicuratore. JU sostiene quindi l’iniziativa alle seguenti tre condizioni:
- gli assicurati che beneficiano di PC o dell’aiuto sociale devono poter cambiare la franchigia
annualmente (cfr. sotto Eccezione);
- il progetto non deve aver alcuna influenza sul minimo esistenziale ai sensi della LPC e non
deve comportare alcun trasferimento a carico dell’aiuto sociale a causa di mancati pagamenti o di elevate partecipazioni ai costi;
- le franchigie opzionali devono dar diritto a maggiori sconti, dal momento che saranno sti-
pulate per tre anni.
ZH teme che la modifica porterà a un aumento dei costi dell’aiuto sociale: gli uffici preposti all’aiuto sociale impongono di norma ai beneficiari di scegliere la franchigia più bassa. La franchigia e la partecipazione ai costi sono per principio coperti dall’aiuto sociale. Gli assicurati con franchigie opzionali elevate che diventano dipendenti dall’aiuto sociale durante la durata contrattuale potrebbero ridurre la franchigia soltanto al termine dei tre anni, gravando quindi ulteriormente l’aiuto sociale in caso di malattia.
Chiede quindi di precisare nel progetto di legge le ripercussioni finanziarie per i Cantoni, che sono esposte in modo assai vago nel rapporto esplicativo (pag. 16).