Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/74: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero dello scambio di note tra la Svizzera e l'UE concernente il recepimento della direttiva (UE) 2017/853 che modifica la direttiva UE sulle armi; (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 84 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla direttiva sulle armi

Ripercussioni sulla società e l’economia

L’USAM osserva che l’avamprogetto comporterà consistenti oneri aggiuntivi e costi di regolamentazione, descritti solo in modo vago nei documenti esplicativi.

Secondo l’FST il fatto di catalogare in futuro le armi da fuoco semiautomatiche in questione tra le armi vietate, comporterà un grave danno alla pratica del tiro in Svizzera (cfr. n. 3.2.1 [Pareri negativi]).

L’ASA afferma che l’obbligo di segnalare le transazioni per via elettronica entro 10 giorni al competente ufficio cantonale delle armi comporterà enormi oneri aggiuntivi per gli armaioli (cfr. n. 3.2.7 [Comunicazione elettronica]).

Causa pendente dinanzi alla Corte europea di giustizia

L’FST ricorda che la Repubblica Ceca ha presentato, in relazione alla direttiva UE sulle armi, ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE), adducendo tra l’altro che la difesa contro il terrorismo rientra nella sfera di competenza dei singoli Stati, per cui l’UE non è competente in materia di modifica della direttiva UE sulle armi. L’FST reputa quindi che prima di recepire questa modifica, la Svizzera debba attendere la decisione della CGUE al riguardo.

Anche Pro Tell e LEWAS fanno riferimento al ricorso presentato dalla Repubblica Ceca alla CGUE. Le sorti della direttiva UE sulle armi modificata sarebbero quindi assolutamente incerte (Pro Tell). La Svizzera non dovrebbe pertanto procedere ad alcuna trasposizione prima che non sia stata chiarita la legittimità della direttiva UE sulle armi modificata (LEWAS).

Densità normativa

L’FST, l’ASA e Pro Tell ritengono inoltre che l’avamprogetto non sia sufficientemente preciso. La normativa lascia, a torto, la definizione di molte questioni a chi emanerà le ordinanze. L’FST si aspetta inoltre che si renderanno necessarie decisioni giudiziarie chiarificatrici.

Secondo l’FST sono in particolare le condizioni per l’acquisizione e il possesso delle armi in futuro considerate vietate ad essere formulate in maniera talmente imprecisa da rendere probabile che la vera e propria «legge» sarà disponibile solo dopo l’emanazione di ordinanze e decisioni giudiziarie chiarificatrici. In questo modo verrebbe però minato il principio dell’attività legislativa parlamentare e non si potrebbe garantire la protezione dall’arbitrio sancita dalla Costituzione.