Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/74: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero dello scambio di note tra la Svizzera e l'UE concernente il recepimento della direttiva (UE) 2017/853 che modifica la direttiva UE sulle armi; (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 84 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla direttiva sulle armi
Jean-Claude Guillen (Siviriez), Mathias Humm (Steinmaur), Linus Hüsser (Ueken), Ines Elena Kessler (Tägerwilen), Nadine Keller (Gossau), Peter Kupferschmied (Villars-sur-Glâne), Patrick Lagger (Martigny), Hansjörg Lehmann (Muhen), Hans Maag (Gland), Hubert Marty (Chézard), Jean-Louis Meylan (Prilly), Sylvain Michoud (Collombey), Armida Montagnero (Berna), Roland Muller (Prangins), Max Müller (Seuzach), P. Perrenoud (Neuchâtel), M. Röthlisberger (Menzingen), Frank R. Ruepp (Richterswil), Herbert Ruepp (Soletta), Ronald Ruepp (Forch), Jérôme Salgat (Isérables), Werner Schaad (Pfeffingen), Roger Schönthal (Berna), Laurence Sottas (Gland), Ulrich Stoller (Bösingen), Patrick Tritten (Veyrier), Natalia Tyukavkina (Prilly), Ruedi Umbricht (Gränichen), Stéphane Valentini (Carouge), Eric Vita (residenza non nota), Hans von Atzigen (Spreitenbach), Dieter Widmer (Aesch), Hansjörg Wieland (Reichenbach), Bruno Wyss (Dübendorf), Nicolas Youssoufian (Yvonnand).
Le argomentazioni prodotte da questi partecipanti alla consultazione corrispondono ampiamente a quelle riportate ai numeri 2.2.2 e 3.2. Per ragioni di chiarezza, nel prosieguo non si farà espresso riferimento a ciò. Singole argomentazioni specifiche sono state integrate nel testo.
2.2 Panoramica per argomenti
2.2.1 Argomenti a favore della trasposizione prevista
Di seguito si riepilogano in breve i principali argomenti prodotti dai partecipanti alla procedura di consultazione a favore dell’avamprogetto nella versione attuale.
Migliorata protezione contro l’abuso di armi
Il PS sostiene che dall’entrata in vigore della LArm nel 1999 la Svizzera ha progressivamente intensificato la lotta contro l’abuso di armi. Grazie alle misure adottate, il numero di morti per colpo d’arma da fuoco negli ultimi 20 anni si è più che dimezzato, passando da oltre 460 a circa 200 l’anno (inclusi i suicidi). È quindi opportuno proseguire su questa strada collaudata e sperimentata. Considerate le positive esperienze maturate nella lotta contro l’abuso, le migliorie che il progetto di legge apporta alla legislazione svizzera sulle armi vanno viste con occhio favorevole. La creazione di uno standard elevato uniforme a livello europeo contribuirà ad aumentare il grado di sicurezza in tutta l’Europa. Infatti il terrorismo e la criminalità organizzata possono essere combattuti con efficacia solo agendo sul piano internazionale.
Anche i Verdi sostengono che la detenzione domestica di armi da fuoco aumenti il rischio di suicidi e di (tentati) omicidi.
Il PBD afferma che vada visto con favore l’intento della direttiva UE sulle armi modificata di migliorare la tracciabilità delle armi.