Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/8: Decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con ulteriori Stati e territori firmatari dell'Accordo SAI a partire dal 2018/ 2019. · 17 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione riguardante l’introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari per il 2018/2019 con 41 Stati partner
4.1. Aspetti fondamentali relativi all’attivazione dello scambio automatico con gli Stati partner e i territori selezionati
Diversi Cantoni (AI, BE, BL, BS, FR, NE, NW, TG, VD, VS, ZG) e l’ASA ritengono che, dopo avere preso la decisione di fondo di introdurre lo scambio automatico di informazioni, sia coerente estenderlo gradualmente anche ad altri Stati partner e territori che soddisfano i requisiti definiti dallo standard globale e dal mandato del Consiglio federale. Per questa ragione appoggiano l’introduzione dello scambio automatico con gli Stati e i territori proposti nel progetto in esame. Alla luce dei cambiamenti delle condizioni quadro internazionali attualmente in corso, essi reputano sia importante per la piazza finanziaria ed economica svizzera orientarsi già verso nuove sfide e offrire sicurezza sul piano giuridico e dal punto di vista della pianificazione.
Il Cantone di SH sostiene l’introduzione dello scambio automatico di informazioni con gli Stati e i territori proposti, soprattutto perché in alcuni casi si effettuerà uno scambio non reciproco. Infatti, fintantoché non raggiungeranno un livello di confidenzialità e sicurezza dei dati conforme allo standard globale, gli Stati e i territori in questione dovranno inoltrare alla Svizzera informazioni relative ai conti, senza che questa trasmetta loro dati.
SwissHoldings fa notare che lo scambio automatico di informazioni interessa solo marginalmente le imprese che operano nel settore industriale e dei servizi. Tuttavia, sempre a parere di SwissHoldings, sarebbe importante evitare che, a motivo di un’attuazione insoddisfacente dello scambio automatico di informazioni, la Svizzera sia messa sotto pressione a livello internazionale in altri settori, come ad esempio l’imposizione delle imprese. Soprattutto dopo che è stata respinta la riforma III dell’imposizione delle imprese ed è stato deciso il mantenimento (temporaneo) di regimi fiscali malvisti, in ambito fiscale la Svizzera dovrebbe evitare di prestare il fianco ad altre critiche sul piano internazionale. Per questa ragione SwissHoldings auspica l’attivazione dello scambio automatico di informazioni con gli Stati e i territori proposti, ad eccezione del Brasile (al riguardo si vedano le considerazioni al n. 5).
Il PS e l’USS approvano l’estensione dello scambio automatico di informazioni e sostengono gli sforzi compiuti dal Consiglio federale per attuare le prescrizioni internazionali di diritto fiscale e così rafforzare la reputazione e l’integrità della piazza finanziaria svizzera nonché la sua competitività a livello internazionale. Ampliare la rete di Stati partner non rifletterebbe soltanto le intenzioni del Consiglio federale ma anche l’impegno che la Svizzera ha assunto dinnanzi agli Stati del G20 e dell’OCSE. Proprio il fatto che i cosiddetti early adopters stiano già raccogliendo dati relativi ai conti e li scambino dal 2017 contribuirebbe a dare concretezza al quadro globale di parità di condizioni. A parere del PS e dell’USS, la Svizzera non potrebbe quindi sottrarsi a questa dinamica. Quandanche si volesse negare lo scambio automatico a singoli Stati o territori, la Svizzera dovrebbe addurre motivazioni valide. Anche dagli altri Stati e territori ci si aspetterebbe per contropartita che costituiscano una rete adeguata di Stati partner per lo scambio automatico di informazioni.
La FER appoggia l’attuazione degli standard internazionali da parte della Svizzera, in particolar modo con i partner economici e commerciali importanti che sono altresì Stati membri dell’UE, dell’OCSE e del G20. Tuttavia nell’attuazione dello standard globale per lo scambio automatico di informazioni si dovrebbe tenere conto di aspetti quali la reciprocità, la confidenzialità dei dati e il raggiungimento di miglioramenti nell’ambito dell’accesso al mercato. Così facendo, si garantirebbe e rafforzerebbe la concorrenzialità e l’attrattiva della piazza economica svizzera, soprattutto di quella finanziaria, nei confronti dei principali concorrenti (Regno Unito, Stati Uniti, Hong Kong e Singapore).
Alliance Sud e il PES condividono la scelta di estendere lo scambio automatico di informazioni ad altri Stati partner e territori, dato che si tratterebbe di un efficace strumento per contrastare a livello internazionale l’evasione fiscale e le conseguenti perdite nei bilanci pubblici. Ampliando la rete di Stati partner, si contribuirebbe inoltre al consolidamento dello scambio automatico di informazioni quale standard globale. Tuttavia essi criticano il fatto che l’estensione della rete