Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine
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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi
Riassunto
Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi
Il Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi (PDGP) è uno strumento di pianificazione e coordinamento della Confederazione ai sensi dell’articolo 13 della legge federale sulla pianificazione del territorio LPT). In virtù dell'articolo 5 dell’ordinanza sull’energia nucleare (OENu), la Confederazione definisce in maniera vincolante in un Piano settoriale destinato alle autorità gli obiettivi e i principi per l'immagazzinamento delle scorie radioattive all’interno di depositi in strati geologici profondi (DGP).
Il piano settoriale si compone di due fasi, una concettuale e una di attuazione. Il Consiglio federale ha varato la parte concettuale il 2 aprile 2018, definendo così la procedura e i criteri per la ricerca dei siti. Detta procedura si svolge in tre tappe con l’obiettivo di selezionare un sito atto a ospitare un deposito per scorie debolmente e mediamente radioattive (SDM) come pure un sito per scorie altamente radioattive (SAA), oppure un deposito combinato per entrambe queste categorie di scorie.
La prima tappa si è conclusa il 30 novembre 2011 con la designazione da parte del Consiglio federale delle aree geologiche di ubicazione Giura Orientale (JO), Giura Sud (JS), Lägern Nord (NL), Südranden (SR), Wellenberg (WLB) e Zurigo Nordest (ZNO) come informazioni preliminari nel PDGP.
L’obiettivo della seconda tappa era ridurre la rosa ad almeno due siti per ogni tipo di deposito (SDM o SAA) nonché stabilire i siti per gli impianti di superficie. A tale scopo le sei aree di ubicazione designate dalla Nagra nella prima tappa sono state sottoposte a indagini approfondite e comparate tra loro. È stato inoltre condotto uno studio socioeconomico-ecologico volto ad analizzare le ripercussioni di un deposito in strati geologici profondi su società, economia e ambiente delle regioni di ubicazione. Le Conferenze regionali hanno assunto i propri incarichi. Il loro compito è quello di integrare nella procedura gli interessi e le esigenze della regione di ubicazione. Un’attività importante delle Conferenze regionali nella seconda tappa è stata quella di occuparsi della disposizione dei siti per gli impianti di superficie e di esprimere la propria posizione in tal senso.
Sulla base dei risultati delle loro analisi e della collaborazione con le Conferenze regionali, la Società cooperativa nazionale per l’immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) ha presentato le proprie proposte relative ai siti all’Ufficio federale dell’energia UFE, che le ha pubblicate il 30 gennaio 2015. In seguito tali proposte sono state esaminate dalle autorità federali. Il Comitato dei Cantoni (CdC) e le Conferenze regionali hanno preso posizione circa la proposta di restringimento della rosa presentata dalla Nagra.
I risultati della seconda tappa sono stati definiti come risultati intermedi nel progetto del rapporto sui risultati della seconda tappa: naturalmente, nel corso della terza tappa le aree geologiche di ubicazione JO, NL, e ZNO verranno sottoposte a indagini approfondite per valutarne l’idoneità come deposito sia per SDM sia per SAA. Inoltre, in queste aree di ubicazione vengono definiti i siti degli impianti di superficie per IS JO-3+ (Comune di Villigen), NL-2 e NL-6 (Comuni di Weiach e Stadel) nonché ZNO-6b (Comuni di Marthalen e Rheinau).
La seconda tappa è sfociata in una consultazione, tenutasi dal 23 novembre 2017 al 9 marzo 2018. Tutti i rapporti, le perizie e le prese di posizione nonché gli altri documenti sono stati messi a disposizione in formato elettronico.
Risultati della consultazione relativa alla seconda tappa
Sono pervenute 1555 prese di posizione, di cui 1120 dalla Germania. 1000 prese di posizione consistevano in modelli prestampati presentati da persone singole.
I partecipanti alla consultazione non si sono espressi unicamente sui risultati della seconda tappa, bensì anche su questioni fondamentali di natura politica e sociale, su aspetti tecnici e di progettazione inerenti