Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/92: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sion 2026» · 50 pagine

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su ghiaccio. La pista per il bon e lo slittino – unica pista naturale ancora in funzione al mondo

– utilizzata ancora oggi in inverno per gare nazionali e internazionali, è stata costruita in quell’occasione e gode ancora di un’ottima reputazione.

Nel 1948 i Giochi olimpici invernali, la prima grande manifestazione internazionale dalla fine della seconda guerra mondiale, si tennero di nuovo a St. Moritz. Parteciparono 878 atleti provenienti da 28 nazioni che gareggiavano in sei discipline sportive. I giochi furono seguiti da 60 000 spettatori e da giornalisti provenienti da 38 paesi, che seguirono le gare e parlarono al mondo dei Giochi invernali in Svizzera. Il budget a disposizione del comitato organizzatore ammontava a 1.1 milioni di franchi. Alla copertura dei costi parteciparono il Comune di St. Moritz, il Cantone dei Grigioni e la Confederazione.

L’interesse per i Giochi olimpici invernali di St. Moritz fu grandissimo in tutto il mondo. A St. Moritz i giochi invernali dettero una forte spinta all’economia locale per quanto riguarda le infrastrutture (strade, rete telefonica, collegamenti con i comprensori sciistici) e lo scambio di conoscenze tecniche al di là dei confini nazionali.

Per gli sport invernali in Svizzera i Giochi furono un’importante piattaforma sotto il profilo economico e sportivo e St. Moritz ha approfittato in modo decisivo. Dopo i Giochi olimpici del 1948, St. Moritz conobbe un impressionante sviluppo turistico e divenne una delle località turistiche invernali più conosciute al mondo.

1.4.2 Candidature e tentativi di candidatura in Svizzera

Nei decenni scorsi diverse regioni hanno tentato la strada della candidatura ai Giochi invernali, ma i tentativi non sono mai sfociati in un progetto sostenuto a livello nazionale. Nel corso degli anni si sono progettate candidature nei Comuni di Losanna 1952, St. Moritz 1960, Sion 1968 e 1976, Berna 2010 e Zurigo 2014, tutte fallite già in una primissima fase. La candidatura Grigioni 2022, elaborata fin nei dettagli, è stata respinta dalla popolazione grigionese nella votazione popolare del marzo 2013.

La candidatura di Sion per i Giochi invernali 2002 e 2006 godeva invece dell’ampio appoggio a livello nazionale ed era competitiva a livello internazionale. In entrambi i casi il CIO ha attribuito a Sion lo status di «Candidate City». Contrariamente alle aspettative la candidatura «Sion 2006» dovette cedere il passo alla candidatura di Torino (Italia).

1.5 Richiesta di sostegno da parte della Confederazione

Con richiesta del 4 agosto 2017 Swiss Olympic ha inoltrato al Consiglio federale una richiesta di sostegno della candidatura «Sion 2026» e dello svolgimento dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali 2026 in Svizzera. La richiesta è il coronamento di una lunga procedura iniziata con la decisione di lanciare una nuova candidatura svizzera, presa nel gennaio 2016. In precedenza un gruppo di lavoro di notevole spessore, sotto la guida del presidente di Swiss Olympic («Task-force 2026»), era giunto alla conclusione che le opportunità di una candidatura fossero da considerare ancora intatte nonostante l’esito negativo della consultazione popolare tenutasi nel Cantone dei Grigioni nel febbraio 2013, soprattutto in considerazione dell’Agenda 2020 del CIO.