Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/92: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sion 2026» · 50 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 12Fedlex · Rapporto esplicativo
2018 parteciperanno 670 atleti provenienti da 50 nazioni. Attualmente si deve partire dal presupposto che i Paralympics 2026 avranno presumibilmente le stesse dimensioni.
2.1.2 Valutazione del dossier di candidatura
Le nuove direttive del CIO basate sull’Agenda 2020 lasciano spazio per concepire candidature valide anche per località di medie e piccole dimensioni.
Il CIO valuta una candidatura nel quadro di una procedura a due livelli (cfr. punto 2.1.3). I Giochi invernali devono essere inseriti nella strategia di crescita della regione in cui si tengono e svolgersi per quanto possibile su impianti esistenti. Requisiti come ad esempio la capacità di uno stadio in termini di spettatori assumono un ruolo decisamente minore. In futuro le candidature per i Giochi invernali saranno elaborate nel quadro di un processo partecipativo insieme al CIO.
Partendo da questi presupposti la Svizzera, con una candidatura incentrata sulle proprie caratteristiche e particolarità, può avere senz’altro successo.
2.1.3 Le tappe della candidatura
Affinché la Svizzera con «Sion 2026» possa partecipare alla procedura di selezione per lo svolgimento dei Giochi invernali 2026 si devono rispettare diverse scadenze previste nella procedura di candidatura del CIO. Basandosi sull’Agenda 2020 la procedura è stata snellita e quindi semplificata per i candidati. Nel settembre 2017 il CIO ha pubblicato le condizioni quadro della procedura di candidatura per i Giochi invernali 2026 (IOC Candidature Process. Olympic Winter Games 2026. Lausanne, September 2017). Il CIO suddivide ora la procedura di candidatura olimpica in due fasi.
Fase 1, la cosiddetta fase del dialogo, è iniziata nell’ottobre 2017 e dura fino a ottobre 2018. In questa fase la candidatura deve essere comunicata ufficialmente al CIO tramite Swiss Olympic e la host city Sion. Il termine per la presentazione è il 31 marzo 2018. I diversi progetti di candidatura sono accompagnati e seguiti dal CIO, che si assume anche i relativi costi. Nel quadro di questa fase si devono presentare al CIO una visione per la manifestazione, un concetto per il suo svolgimento (piano programmatico) e un piano strategico. In questa fase non si devono ancora prestare garanzie né sono previste presentazioni dei progetti davanti alle istanze del CIO. Entroal più tardi luglio 2018 il CIO presenta al pubblico il contratto con la host city, che specifica anche il contributo minimo del CIO allo svolgimento dei Giochi. La somma effettiva dipende poi dalle entrate del programma di TOP Sponsor che si tiene sotto l’egida del CIO. La fase 1 termina con la decisione del CIO nell’ottobre 2018 sulle candidature da invitare alla fase successiva.
Fase 2 (fase della candidatura), dura da ottobre 2018 a settembre 2019. Entro al più tardi l’11 gennaio 2019 il dossier di candidatura deve essere depositato con le necessarie garanzie (cfr. punti 5 e 6.2) presso il CIO. Il CIO verifica se le località ospiti dispongono delle risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento della manifestazione e se hanno predisposto le basi giuridiche per proteggere i diritti del CIO. In questo periodo una commissione di valutazione del CIO giudicherà sul posto fra le altre cose l’eredità che si intende lasciare con i Giochi nel Paese ospite e nella regione, la prevista struttura di governance del progetto e il consenso politico che esso raccoglie a livello regionale e nazionale. In questo modo dovrebbero essere confrontabili le sfide e le opportunità che caratterizzano i singoli progetti. La commissione di valutazione del CIO presenterà nell’estate del 2019 un rapporto accessibile al pubblico che presenta punti di forza e debolezze dei singoli progetti di candidatura. La fase 2 termina con la