Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/92: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sion 2026» · 50 pagine

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1.2.3 Giochi olimpici e competitività nazionale

I benefici sociali di sport e movimento sono riconosciuti dalla politica e comprovati dalla scienza. I grandi eventi sportivi come i Giochi olimpici e paraolimpici costituiscono una piattaforma ideale per promuovere lo sport di massimo livello, quello popolare e le giovani leve.

Gli atleti di massimo livello sono spesso un esempio – se non addirittura degli idoli – per giovani e bambini e pertanto influenzano l’approccio allo sport e al movimento delle giovani generazioni. Ormai tutti gli stati che organizzano i Giochi olimpici sfruttano l’evento come opportunità per avviare programmi di promozione a favore dello sport di prestazione delle giovani leve.

In passato la Norvegia, gli USA e il Canada, grazie all’assegnazione dei Giochi olimpici invernali (1994 Lillehammer, 2002 Salt Lake City e Vancouver 2010) hanno considerevolmente riorganizzato e rafforzato a lungo termine i loro sistemi di promozione dello sport. Ciò si è riflesso in modo sensibile sui successi sportivi di questi Paesi ai Giochi olimpici e paraolimpici, che vengono percepiti come l’espressione della capacità di prestazione di una Nazione.

1.3 Il movimento olimpico

1.3.1 Il Comitato Olimpico Internazionale

Il Comitato Olimpico internazionale (CIO) è un’organizzazione non governativa con sede a Losanna, cui aderiscono 204 comitati olimpici nazionali e 35 federazioni sportive internazionali dei cinque continenti. Il compito principale del comitato è di organizzare e seguire i Giochi olimpici. Dal punto di vista giuridico si tratta di un’associazione iscritta nel registro di commercio ai sensi del Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 (CCS, RS 210). La Svizzera ha stipulato con il CIO l’accordo del 1° novembre 2000 (RS 0.192.122.415.1) relativo allo statuto del CIO in Svizzera.

Il CIO ha lo status di osservatore ufficiale delle Nazioni Unite, ha il patronato sul movimento olimpico e detiene tutti i diritti relativi ai Giochi e ai simboli olimpici (bandiera, motto e inno). La guida dell’organizzazione, fondata nel 1894, è affidata al presidente, attualmente il tedesco dott. Thomas Bach, all’Executive Board del CIO (Comitato esecutivo) e alla Sessione del CIO (Assemblea generale).

1.3.2 I valori fondamentali del movimento olimpico

I principi basilari e i valori fondamentali del movimento olimpico sono riportati nella Carta olimpica. I principi dell’olimpismo collegano lo sport con la cultura e con l’istruzione. Su questa base deve svilupparsi una filosofia di vita incentrata sul piacere della prestazione e sul rispetto di valori etici fondamentali. Ogni forma di discriminazione - di una nazione o di una persona - sulla base di razza, religione, politica, sesso o altri motivi è incompatibile con l’appartenenza al movimento olimpico.

Un’importanza centrale viene assunta dalla comprensione reciproca nel segno dell’amicizia, della solidarietà e della correttezza. Lo scopo del movimento olimpico è quello di sostenere gli sforzi volti a una convivenza pacifica ed equa delle nazioni facendo in modo che la gioventù sia educata, tramite l’attività sportiva, al rispetto dei valori olimpici. I principi della carta olimpica riflettono in larga misura i principi di base della Svizzera, come ad esempio la democrazia diretta, il federalismo e la concordanza all’interno o la neutralità e l’ideale umanitario verso l’esterno.