Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/92: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sion 2026» · 50 pagine
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Nel quadro di un processo nazionale di candidatura sono stati annunciati cinque progetti. Nel corso dei lavori diversi interessati hanno ritirato il proprio progetto e nel dicembre 2016 sono stati presentati a Swiss Olympic i progetti «Graubünden und Partner» e «Sion 2026 – I giochi nel cuore della Svizzera». Visto che la popolazione grigionese si è nuovamente espressa contro lo svolgimento di Giochi invernali restava in corsa solo «Sion 2026». Il progetto è stato oggetto di un’attenta valutazione da parte della «Task-force 2026» di Swiss Olympic, che nel marzo del 2017 lo ha inoltrato con parere favorevole al consiglio esecutivo. Nel quadro di un’assemblea straordinaria il parlamento dello sport (il massimo organo di Swiss Olympic) nell’aprile 2017 ha deciso all’unanimità di lanciare una candidatura svizzera con «Sion 2026».
2 Condizioni quadro e opportunità
2.1 Presupposti e condizioni quadro del CIO
2.1.1 Le dimensioni dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali
Giochi olimpici invernali
I Giochi olimpici invernali si sono svolti finora 22 volte in 11 Paesi. Dal 1994 si tengono in alternanza biennale con i Giochi estivi, mentre fino al 1992 i Giochi estivi e quelli invernali si tenevano nello stesso anno. I Giochi olimpici invernali comprendono un centinaio di gare con 2800 atleti provenienti da circa 90 paesi. Sono coinvolti circa 10 000 rappresentanti dei media e circa 25 000 collaboratori volontari. Rispetto ai Giochi estivi le dimensioni dei Giochi olimpici invernali sono di un terzo circa. Con l’approvazione dell’Agenda 2020 il CIO ha deciso di limitare la manifestazione alle dimensioni attuali per quel che riguarda il numero di partecipanti e di gare.
I Giochi olimpici invernali rientrano fra le manifestazioni sportive più seguite al mondo. Da Sochi (Russia) nel 2014 sono state trasmesse oltre 40 000 ore di programmi TV su oltre 400 emittenti, cui si aggiungono 60 000 ore di trasmissione tramite internet. Ad essi si aggiungono i circa 400 000 spettatori presenti alle gare sul posto.
Paralympics
I Paralympics, organizzati dal Comitato Paraolimpico Internazionale (IPC), sono la più grande manifestazione sportiva per gli atleti con andicap fisico o visivo. Dal 1988 i Paralympics si tengono ogni quattro anni al termine dei Giochi olimpici invernali nelle stesse località. Lo svolgimento dei Paralympics deve essere considerato nella candidatura e coordinato dallo stesso comitato di organizzazione locale che si occupa dei Giochi olimpici. In linea di principio valgono anche per i Paralympics le direttive del CIO. I Paralympics iniziano sempre nella terza settimana successiva alla fine dei Giochi olimpici.
Le discipline paraolimpiche sono sci alpino, sci di fondo, hockey su slittino, curling in carrozzina, biathlon, snowboard e monobob, inserito a titolo di prova a partire dal 2022.
Agli ultimi Giochi paraolimpici invernali tenutisi nel 2014 a Sochi (Russia) hanno partecipato 550 atleti provenienti da 45 paesi. Sul posto hanno seguito le gare di sci alpino, biathlon, sci di fondo, hockey su slittino e curling in sedia a rotelle 300 000 spettatori. Circa 8 000 volontari hanno collaborato alla realizzazione dei Giochi paraolimpici invernali. L’interesse mediatico per i Paralympics cresce e nel 2014 le gare sono state trasmesse in televisione in oltre 52 paesi e seguite da più di due miliardi di persone in tutto il mondo. Ai Paralympics in PyeongChang