Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 15 pagine
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3.2 Contenuto del progetto
Il rapporto sull’efficacia oggetto della presente consultazione esamina diversi aspetti del conseguimento degli obiettivi della perequazione finanziaria nel periodo 2016–2019. La maggior parte dei criteri di analisi adottati sono stabiliti nell’allegato 17 dell’ordinanza concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (OPFC). Il rapporto discute inoltre la proposta della CdC sull’adeguamento della perequazione delle risorse.
Le analisi mostrano che nel quadriennio 2016–2019 gli obiettivi della perequazione finanziaria sono stati ampiamente raggiunti. L’obiettivo di una dotazione minima di risorse finanziarie pari all’85 per cento della media svizzera (art. 6 cpv. 3 LPFC) è stato nettamente superato. Nel 2018, il Cantone finanziariamente più debole (Giura) raggiunge l’88,3 per cento. Con la proposta del Consiglio federale si intende innalzare il valore di riferimento all’86,5 per cento; inoltre esso non rappresenterà soltanto un obiettivo da perseguire ma una dotazione garantita. Ciò significa che dopo la perequazione delle risorse il Cantone finanziariamente più debole raggiungerà sempre esattamente l’86,5 per cento. Negli ultimi anni, dopo la perequazione il Cantone finanziariamente più debole ha raggiunto un indice nettamente superiore a questo valore di riferimento.
Stabilendo una dotazione minima garantita, la dotazione della perequazione delle risorse verrebbe determinata automaticamente. Pertanto, lo strumento controllabile a livello politico è rappresentato dall’ammontare della dotazione minima stabilito legalmente e non più dalla determinazione dei contributi di base della perequazione delle risorse effettuata dal Parlamento ogni quattro anni. Per questo motivo, il rapporto propone di adeguare di conseguenza la LPFC. Contestualmente, nella legge occorre pure disciplinare la dotazione della compensazione degli oneri. In tal modo sarebbe possibile rinunciare ai decreti federali quadriennali.
L’introduzione di una dotazione minima garantita pari all’86,5 per cento comporta una diminuzione della dotazione della perequazione delle risorse. Mentre si mira a sgravare i Cantoni finanziariamente forti, la CdC non vuole che le risorse della Confederazione che verranno liberate siano impiegate per sgravare quest’ultima ma a favore dei Cantoni. Quanto precede non era tuttavia oggetto della consultazione. Il Consiglio federale presenterà una proposta sull’impiego di queste risorse nel suo messaggio.
4 Risultati della consultazione
La CdC e la maggior parte dei Cantoni sono a favore delle proposte del Consiglio federale eccetto quella riguardante la periodicità del rapporto sull’efficacia. Tuttavia, essi subordinano la loro approvazione alla ripresa integrale e senza modifiche dell’intero pacchetto. Soltanto VS e JU sono esplicitamente contrari alle modifiche nella perequazione delle risorse. FR, NE e BE hanno delle riserve, ma di principio non sono contrari alle modifiche.
Nel caso in cui le proposte della CdC non vengano riprese integralmente, i Donatori della NPC, ZH, NW, ZG, BS, SH e GE presentano cinque proposte sussidiarie:
riduzione della dotazione, in modo che il Cantone finanziariamente più debole raggiunga esattamente 85 punti di indice;
riduzione della cosiddetta responsabilità solidale tramite misure adeguate;
minore ponderazione degli utili delle persone giuridiche nel potenziale di risorse;
aumento sostanziale della compensazione dell’aggravio sociodemografico;
abrogazione della compensazione dei casi di rigore.
Il SAB ha vincolato la sua approvazione al mantenimento nel sistema delle risorse della Confederazione che verranno liberate e alla dotazione identica della PAG e della PAS.