Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine

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momento della valutazione, solo per pochi progetti non era ancora certo il raggiungimento degli obiettivi.

Il contributo all’allargamento ha prodotto anche vari effetti positivi per la Svizzera, tra cui l’approfondimento delle relazioni bilaterali con tutti gli Stati partner. In particolare sono stati avviati e mantenuti a livello nazionale, regionale e locale circa 550 partenariati tra organizzazioni della Svizzera e degli Stati partner nel settore pubblico e nell’ambito della società civile. Grazie al contributo all’allargamento, le ambasciate svizzere nei Paesi partner hanno potuto intrattenere relazioni più diversificate e un dialogo più intenso con le rispettive controparti. Le strette relazioni contribuiscono a migliorare le opportunità commerciali delle imprese svizzere in questi Paesi.

3. Efficienza: costi e benefici sono proporzionati?

L’efficienza dell’attuazione del contributo all’allargamento è stata giudicata buona. Nel complesso, tuttavia, è in relazione a questo fattore che si sono riscontrate le maggiori differenze tra i progetti in termini di valutazione.

Mentre la responsabilità generale del contributo all’allargamento spettava alla DSC e alla SECO, gli Stati partner erano responsabili della realizzazione dei progetti. In base ad accordi contrattuali con la Svizzera, i Paesi in questione dovevano provvedere autonomamente all’attuazione, alla sorveglianza e al controllo finale dei progetti in conformità alle norme nazionali. Questa delega della responsabilità di attuazione è una procedura adeguata negli Stati membri dell’UE.

Il fatto che tutti i fondi del contributo all’allargamento siano stati impegnati per progetti concreti entro il termine stabilito nell’ambito del credito quadro è stato valutato positivamente. La buona cooperazione tra la Svizzera e gli Stati partner, e in particolare l’adeguata flessibilità nel considerare le differenti condizioni quadro, sono state di grande aiuto.

I seguenti fattori esterni hanno parzialmente limitato l’efficienza del contributo all’allargamento:

 budget ristretti degli uffici pubblici negli Stati partner (crisi economico-finanziaria);

 capacità manageriali non sufficienti ed effettivi di personale ridotti di alcuni partner di

progetto;

 ritardi causati da ricorsi nell’aggiudicazione dei mandati;

 ritardi nella concessione di licenze edilizie negli Stati partner;

 ritardi nell’approvazione dei progetti a causa degli elevati requisiti previsti per le domande

di progetto;

 requisiti poco chiari in materia di reporting da parte degli Stati partner.

Circa un terzo dei progetti è stato realizzato nel rispetto delle scadenze, mentre per gli altri due terzi è stata fissata una proroga per i motivi summenzionati. In molti casi si è tuttavia anche ritenuto opportuno prorogare i progetti per mettere a frutto risparmi ottenuti nell’ambito dell’attuazione dei progetti stessi, o grazie al franco svizzero forte, e migliorarne di conseguenza i risultati. Nonostante gli eventuali ritardi nella realizzazione dei progetti, in generale il raggiungimento degli obiettivi non è mai stato a rischio.

Nonostante una buona valutazione in termini di efficienza, il rapporto evidenzia che questa può ancora essere migliorata, per esempio con la semplificazione di procedure e controlli.

4. Sostenibilità: Gli effetti positivi ottenuti sono duraturi?

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