Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 10 pagine

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1. Contesto e principi del progetto

Nel 2004 il Consiglio federale ha riconosciuto l’allargamento a Est dell’UE come un ulteriore, importante passo verso un miglioramento della sicurezza, della stabilità e della prosperità in Europa, da cui trae vantaggio anche il nostro Paese. Nel quadro del contributo all’allargamento ha pertanto proposto di sostenere gli Stati dell’Europa dell’Est nel loro obiettivo di ridurre le disparità economiche e sociali nell’UE allargata. Il sostegno svizzero non è stato solo un’espressione di solidarietà, ma è servito anche a consolidare le relazioni bilaterali con l’UE. Il 26 novembre 2006 il popolo svizzero, esprimendosi in un referendum a favore della relativa legge, ha sostenuto questa posizione. Nel 2007, 2009 e 2014 il Parlamento ha approvato tre crediti quadro per un importo complessivo di 1302 milioni di franchi e una durata di dieci anni a favore dei 13 Paesi entrati a far parte dell’UE a partire dal 2004 (UE-131). I progetti negli Stati dell’UE-10 sono stati completati con successo entro la metà del 2017. Nella maggior parte dei casi i progetti conclusi hanno raggiunto o addirittura superato i loro obiettivi. In Bulgaria e Romania i progetti proseguiranno fino alla fine del 2019 e in Croazia fino alla fine del 2024.

Il 28 marzo 2018 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sul secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’Unione europea. In tale occasione ha sottolineato che al termine della consultazione avrebbe definito le tappe successive della procedura da seguire sulla base di un’analisi dei risultati della stessa nonché dello stato e degli sviluppi delle relazioni globali tra la Svizzera e l’UE, in particolare nell’ambito del riconoscimento dell’equivalenza della borsa svizzera (MiFIR 23). La decisione definitiva sull’approvazione dei relativi crediti quadro spetta al Parlamento.

Come il contributo all’allargamento, anche il secondo contributo avrà un importo di 1302 milioni di franchi. 1102 milioni di franchi saranno destinati ai Paesi dell’UE-13 per il rafforzamento della coesione, anche tramite le attività nel nuovo ambito prioritario della formazione professionale, mentre 200 milioni di franchi saranno impiegati per provvedimenti nell’ambito prioritario della migrazione anche in Paesi che non appartengono all’UE-13, ma che sono particolarmente interessati dai fenomeni migratori. Sulla base delle priorità dei Paesi partner, le risorse saranno destinate anche ad altre aree tematiche, quali la protezione dell’ambiente e del clima, la cooperazione in materia di ricerca, i sistemi sociali e di salute, la promozione del settore privato, la sicurezza, la promozione dell’impegno civico e della trasparenza.

2. Procedura di consultazione

I Cantoni, i partiti rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni dell’economia nonché altri gruppi di interesse e organizzazioni sono stati invitati a partecipare al processo di formazione dell’opinione e presa di decisioni della Confederazione al fine di garantire la congruità e l’attuabilità del progetto e assicurare che esso raccolga consenso. La procedura di consultazione si è svolta dal 28 marzo al 4 luglio 2018.

1 Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.