Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 10 pagine

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della Svizzera con l’UE. Sottolineano inoltre che, ancora una volta, la Svizzera accorderà il suo contributo in modo autonomo (PLR: «volontariamente»). I Verdi e il pvl ritengono che la Svizzera non debba vincolare questo contributo autonomo direttamente ad altri dossier. Due partiti (PPD, PLR) chiedono segnatamente che il riconoscimento a tempo indeterminato delle regole borsistiche svizzere da parte dell’UE diventi una condizione preliminare vincolante ai fini dell’erogazione di un secondo contributo.

L’UDC è contraria a ulteriori versamenti in assenza di una contropartita chiara e concreta e chiede che l’erogazione del contributo venga sottoposta a referendum. Il partito ritiene incomprensibile un’erogazione del contributo in assenza di risultati concreti nei negoziati con l’UE. Argomenta inoltre che l’UE non può chiedere un prezzo per l’accesso al proprio mercato interno dato che anche la Svizzera consente all’UE di accedere al suo mercato nazionale e presenta un deficit commerciale nei confronti dell’UE. Il contributo della Svizzera andrebbe a finanziare suoi concorrenti economici. Sempre secondo l’UDC i ritorni economici in Svizzera promessi dal primo contributo non sarebbero arrivati.

Con la sola eccezione dell’UDC, tutti i partiti salutano con favore la scelta dei due ambiti della migrazione e della formazione professionale. Valutano positivamente il fatto che nell’ambito della migrazione vengano sostenuti i Paesi particolarmente esposti, anche al di fuori dei Paesi dell’UE-13. Il PLR vorrebbe destinare una quota maggiore del contributo all’ ambito della migrazione, mentre il PPD vorrebbe lasciare aperta tale possibilità. Il PBD sottolinea che il sostegno offerto dalla Svizzera fornirebbe ’anche un contributo rilevante alla protezione delle frontiere esterne dell’UE, un aspetto che riveste importanza anche per la sicurezza interna della Svizzera. Il PPD auspica che i Paesi coinvolti possano beneficiare del know-how della Svizzera per arginare nel lungo periodo la migrazione irregolare e secondaria in Europa tramite una procedura di asilo più coerente e procedure di rimpatrio più efficaci. In presenza di domande di asilo infondate, le procedure di asilo devono essere attuate con maggiore tempestività. Il PS e i Verdi chiedono che il contributo non venga utilizzato per sostenere misure repressive e respingimenti forzati.

Con riferimento alle ulteriori aree tematiche proposte, il pvl chiede di porre un accento particolare sull’area d’intervento della protezione dell’ambiente e del clima. Il PS vorrebbe che il contributo si concentrasse sui seguenti temi: «promozione del partenariato sociale e aumento della sicurezza sociale», «promozione della società civile e della trasparenza» e «prevenzione e lotta alla corruzione».

Quattro partiti (PBD, PPD, PLR, pvl) ritengono adeguato l’importo del contributo, mentre il PS lo ritiene decisamente troppo basso. Tre partiti (PBD, Verdi, PS) sottolineano che in termini finanziari e di risorse del personale il secondo contributo non deve andare a detrimento della cooperazione allo sviluppo e dell’aiuto umanitario.

Nel quadro della strategia di attuazione, due partiti (PPD, pvl) chiedono un buon controllo dell’efficacia. Il pvl incoraggia anche a pianificare sin dall’inizio gli studi sull’efficacia, in particolare per interventi chiave nell’ambito della formazione professionale. Il PPD chiede invece che la Svizzera si concentri sui Paesi in cui la valutazione indica che l’impegno è più utile.