Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 10 pagine
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I pareri favorevoli sottolineano che la Svizzera trae vantaggio da un’Europa stabile, sicura e prospera e dall’accesso al mercato interno dell’UE. Essi specificano che il secondo contributo rafforza le relazioni bilaterali con l’UE e i partenariati tra le istituzioni in Svizzera e nei Paesi partner. In tale ottica i risultati e l’efficacia del contributo all’allargamento sono valutati positivamente e ritenuti una buona base per la cooperazione futura. Il contributo sarebbe inoltre espressione di solidarietà. I pareri contrari argomentano in particolare che i vantaggi che la Svizzera trae dal contributo non sono sufficientemente elevati. Per chi si è detto contrario, l’argomentazione della Commissione europea secondo cui la Svizzera dovrebbe pagare un «prezzo per l’accesso al mercato interno» va respinta, dato che la Svizzera consente all’UE di accedere al proprio mercato nazionale e presenta un deficit commerciale nei confronti dell’UE.
Ciascuno dei due ambiti prioritari proposti – la migrazione e la formazione professionale – è accolto con favore da 44 partecipanti. Vari partecipanti auspicano ulteriori settori prioritari4. In particolare, otto pareri menzionano la protezione dell’ambiente e del clima, sette il sostegno alla società civile e quattro la ricerca. Con riferimento alla strategia di attuazione, vari partecipanti sottolineano la necessità di portare avanti e consolidare ulteriormente i controlli dell’efficacia e di misure volte a prevenire la corruzione. Anche il desiderio di progetti multidisciplinari, della prosecuzione dei progetti e dei partenariati validi realizzati nell’ambito del contributo all’allargamento nonché di progetti di ricerca transnazionali è stato espresso da più parti. Numerosi Cantoni e organizzazioni sono interessati ad apportare il proprio know-how in un contributo futuro.
Il PBD, il PS, i Verdi e le organizzazioni attive nella politica di sviluppo sottolineano che il contributo ha motivazioni di ordine economico e politico e che non deve andare a detrimento della cooperazione allo sviluppo e dell’aiuto umanitario in termini finanziari e di risorse del personale. L’USAM auspica invece una piena compensazione nella cooperazione allo sviluppo.
4. Risultati della procedura di consultazione nel dettaglio
4.1 Cantoni
19 Cantoni e la Conferenza dei delegati all’integrazione (CDI) sono favorevoli a un secondo contributo. Cinque Cantoni (FR, GL, JU, VS, ZG) ritengono tuttavia che una condizione preliminare per la concessione di un nuovo contributo sia data da una valutazione positiva delle relazioni globali tra la Svizzera e l’Unione europea. Altri cinque Cantoni (AG, BE, SG, TG, ZH) non menzionano solo il necessario sviluppo positivo delle relazioni globali, ma subordinano esplicitamente la concessione di un nuovo contributo anche al riconoscimento illimitato da parte della Commissione europea dell’equivalenza delle regole borsistiche svizzere. Il Cantone TG auspica risultati positivi anche in altri ambiti, quali ad esempio il programma Erasmus. Il Cantone SG sottolinea inoltre l’importanza di un chiarimento relativamente all’accordo istituzionale. Per i Cantoni AG e JU il federalismo svizzero rappresenta un importante pilastro istituzionale. Il cantone VS concorda con
4 Vari partecipanti alla consultazione non hanno compreso la distinzione tra aree tematiche (obiettivi) e ambiti prioritari. Nel messaggio questo aspetto è illustrato con maggiore chiarezza.