Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 10 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati

quest’argomentazione e chiede un’applicazione rigorosa del principio di sussidiarietà e la tutela delle competenze e degli interessi legittimi dei Cantoni nell’erogazione di un secondo contributo. Il Cantone ZG chiede che, alla luce del loro importo e della delicatezza politica del tema, i due crediti quadro vengano sottoposti a referendum.

Due cantoni (NW, OW) sono contrari all’erogazione di un secondo contributo. Poiché i 250 progetti realizzati nell’ambito del contributo all’allargamento hanno raggiunto o superato gli obiettivi, OW s’interroga sulla necessità di un secondo contributo, anche alla luce del fatto che la Confederazione deve risparmiare in vari ambiti. NW sottolinea che negli ultimi anni la via bilaterale si è rivelata una strategia adeguata ed efficace. Non si comprende perché, in veste di Paese terzo, la Svizzera dovrebbe versare un secondo contributo all’UE.

La maggior parte dei Cantoni giudica positivamente gli ambiti prioritari definiti dal Consiglio federale. Uno dei due Cantoni (NW) che si oppongono al contributo sottolinea che, laddove il contributo venga concesso, i due ambiti prioritari definiti dal Consiglio federale sarebbero adeguati. Sei Cantoni (AG, BE, SG, SH, TG, ZH) menzionano il rafforzamento e la prosecuzione dei partenariati avviati nel quadro del contributo all’allargamento nonché l’utilizzo del know-how svizzero negli ambiti prioritari.

I sostenitori del secondo contributo sottolineano l’importanza di un’Europa sicura, stabile e prospera (AR, GL, JU, FR, NE, SH, TI, ZG, CDI), del rafforzamento delle relazioni bilaterali (AG, BE, GL, GE, JU, NE, SH, TI, VD, VS, ZH) e del gesto di solidarietà per ridurre le disuguaglianze nei nuovi Stati membri dell’UE (FR, GE, NE, SH, VS, ZH). Due Cantoni (GE, VD) sono persuasi del fatto che il secondo contributo rafforzi la posizione della Svizzera nei negoziati con l’UE. Per alcuni Cantoni (GE, TI, VD, ZG), il contributo rafforza l’accesso della Svizzera al mercato europeo. Per i Cantoni AI e SH, il follow-up e il monitoraggio dei progetti sono importanti per verificarne l’efficacia e prevenire gli abusi. SH auspica un ulteriore rafforzamento della presenza in loco.

4.2 Partiti

Sei dei sette partiti (PBD, PPD, PLR, pvl, Verdi, PS) che hanno trasmesso un parere ritengono che la prosecuzione del contributo sia importante ai fini del rafforzamento delle relazioni bilaterali con l’UE. Sottolineano che la Svizzera ha tratto politicamente ed economicamente vantaggio da un contesto europeo sicuro, stabile e prospero.

Il PS e i Verdi reputano che l’interesse per la coesione europea sussista a prescindere dall’andamento dei negoziati con l’UE. Nell’odierna crisi del multilateralismo è ancor più importante investire nei valori e nella cooperazione europei nonché rafforzare la democrazia e lo Stato di diritto nell’Europa dell’Est. Per il PS si tratta anche di un contributo all’Agenda per la pace e all’attuazione dell’Agenda 2030. A quest’ultimo risulta quindi poco comprensibile che il Consiglio federale non abbia prorogato automaticamente il contributo analogamente a quanto fatto dagli altri Stati dell’AELS, tanto più in considerazione del fatto che nel 2017 l’UE è venuta incontro alla Svizzera in numerosi dossier prima bloccati. Il PS chiede la garanzia di una cooperazione ininterrotta e protratta oltre il 2024.

Quattro partiti (PBD, PPD, PLR, pvl) sono favorevoli al secondo contributo, ma auspicano che nella decisione sull’erogazione il Consiglio federale tenga conto delle relazioni politiche globali