Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/44: Modifica della legge sul Parlamento (Introduzione del diritto di veto contro le ordinanze) · 11 pagine
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4.2 Associazioni mantello nazionali dell’economia: pareri diversi
Fra le associazioni mantello nazionali dell’economia si sono espresse l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) e l’Unione sindacale svizzeri (USS). L’USAM si esprime a favore dell’introduzione del diritto di veto contro le ordinanze mentre l’USS è contraria.
L’USAM ritiene che il diritto di veto contro le ordinanze costituisca uno strumento impiegato in casi eccezionali e ne evidenzia l’effetto preventivo. Esso non deve però consentire blocchi della procedura legislativa o una politica di ostruzionismo e, per tale motivo, l’USAM è favorevole a porre ostacoli elevati dai profili qualitativo e quantitativo. A suo parere è importante che, in particolare, siano sottoposte al veto le modifiche di ordinanze di portata sociale ed economica. In tal senso sostiene le minoranze II e III, benché la versione della minoranza III, secondo cui la proposta di veto è trattata direttamente dalle Camere senza esame preliminare, dovrebbe a suo parere essere possibile soltanto in determinati casi.
Secondo l’USS il diritto di veto contro le ordinanze è contrario al principio della separazione dei poteri. L’introduzione di questa possibilità di veto genererebbe una mancanza di chiarezza nella distinzione delle competenze tra Parlamento e Consiglio federale e confonderebbe le rispettive responsabilità. È inoltre ipotizzabile che una minoranza di blocco parlamentare riesca nuovamente a esercitare un influsso nel processo legislativo anche dopo l’adozione di una legge o dopo una votazione popolare. L’USS guarda con preoccupazione a questo possibile scenario, soprattutto in riferimento agli strumenti della democrazia diretta.
5 Altri pareri
Ulteriori 17 pareri sono pervenuti da parte di diverse associazioni e organizzazioni. Tra essi figurano quelli, fra loro identici, delle Ferrovie di montagna vallesane e delle Funivie Svizzere. Complessivamente, 13 degli interpellati sono favorevoli al diritto di veto contro le ordinanze mentre 4 sono contrari.
5.1 Altri pareri: associazioni e organizzazioni favorevoli al diritto di veto contro le ordinanze
I sostenitori del diritto di veto contro le ordinanze (GastroSuisse, Gli ospedali svizzeri H+, Centre Patronal, curafutura, Unione Svizzera degli Impresari-Costruttori SSIC, santésuisse, Commercio Svizzera, hotelleriesuisse, Swico, Funivie Svizzere, Associazione svizzera dei gestori di patrimoni ASG, Ferrovie di montagna vallesane, FiduciariSuisse) adducono a favore di questo strumento due argomenti a loro parere centrali: da un lato ne evidenziano l’effetto preventivo; troppo spesso il Consiglio federale supera i limiti delle sue facoltà emanando ordinanze contro la volontà del Parlamento e in assenza di una base legale. La possibilità di opporvisi facendo valere il diritto di veto contrasterebbe questa tendenza. In secondo luogo, i sostenitori menzionati sono convinti del fatto che il Parlamento farebbe uso soltanto eccezionalmente del veto («casi urgenti»). Gli elevati ostacoli che si frappongono al veto rendono inoltre quest’ultimo inidoneo a favorire una politica di ostruzionismo o a bloccare la procedura legislativa.
Singole associazioni e organizzazioni motivano la loro posizione con ulteriori argomenti. Secondo l’associazione degli ospedali della Svizzera (Gli ospedali svizzeri) è essenziale che sia